Dopo alcune settimane di trattative, Quentin Tarantino ha scelto Sony Pictures come sua prossima casa di produzione. In seguito allo scandalo divampato dall’inchiesta su Harvey Weinstein, infatti, il regista di Knoxville si era ritrovato senza una casa di distribuzione, avendo sempre collaborato con la Weinstein Company (prima Miramax) per tutta la sua carriera.
Non si sa ancora molto sul nuovo film, se non che è attualmente indicato come #9, sarà ambientato nel 1969 e ruoterà attorno agli omicidi della “Famiglia Manson”, secondo quanto trapelato questa estate. Deadline, inoltre, afferma che lo script avrebbe qualche punto di contatto con Pulp Fiction, film che consacrò Tarantino a livello internazionale, fruttandogli una Palma d’Oro e il suo primo Oscar come sceneggiatore. Secondo le stesse fonti, il ruolo di Sharon Tate sarebbe stato offerto a Margot Robbie (anche se si parla in maniera insistente anche di Jennifer Lawrence e Brad Pitt nel cast). Recentemente, anche Tom Cruise è entrato nella lista dei papabili per il cast. Il budget richiesto si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di dollari, una cifra vicina a quanto speso per Django Unchained; le riprese dovrebbe iniziare nell’estate del 2018 per un’uscita probabile nel 2019.
Recentemente, il regista è stato al centro del caso Weinstein per aver ammesso di essere a conoscenza della condotta depravata del produttore, ma di non aver fatto nulla per impedirla: «Sapevo abbastanza e avrei dovuto fare più di quello che ho fatto in realtà». Su queste pagine potete leggere la recensione del suo ultimo film, The Hateful Eight.