Facendo seguito all’incontro avvenuto lo scorso marzo con Christian Wargo, Robin Pecknold è tornato a parlare della registrazione di un nuovo album dei Fleet Foxes via Instagram. Interpellato da un implorante fan che gli chiedeva di «tornare presto», il frontman della formazione ha rivelato che accadrà il prossimo anno. «I miei piani sono registrare, andare in tour e poi tornare in studio, ma non troppo presto», ha rivelato il musicista, che ha inoltre accennato a registrazioni di altro materiale oltre a quello con la band («FF + ecc.») e al fatto che il batterista Neal Morgan si unirà alle session.
Sempre nel botta e risposta con i fan, Pecknold ha anche espresso una curiosa teoria riguardo al titolo dell’ultimo album dei Radiohead, A Moon Shaped Pool. («La mia teoria è che non dovrebbe esserci un trattino: il titolo è in realtà (e subdolamente) una frase completa SVO [Soggetto Verbo Oggetto, ndSA]. La Luna è il soggetto, Shaped il verbo e Pool il complemento oggetto. Una luna ha “Shaped” (influenzato, formato, guidato dalla sua bellezza) un individuo di nome Paul (Paul? McCartney). Forse Thom e Paul una notte hanno bevuto del buon vino con la luna piena e hanno voluto onorare la serata con questo titolo. È chiaramente una congettura, ma mi piace vederla così»).
Nel frattempo su Reddit, un utente segnalato da Pitchfork, ha scovato un inedito di Pecknold: una cover di Don’t Forget Me di Harry Nilsson presente all’interno del cortometraggio A Study in Time Travel di Sean Pecknold. Di seguito lo streaming del film con l’ascolto del brano a partire dal minuto 18:45. Su SA trovate le recensioni di entrambi gli album dei Fleet Foxes, compreso l’ultimo Helplessness Blues pubblicato 5 anni fa.
