La causa di plagio che coinvolge Roger Waters e la copertina del suo ultimo album, Is This the Life We Really Want? continua, dato che non è stato raggiunto un accordo risolutivo tra Sony Music ed Emilio Isgrò nell’ultima udienza. Dopo un’ora di discussioni, il giudice Silvia Giani nei prossimi giorni dovrà decidere se riconfermare o meno il blocco della commercializzazione del disco, uscito il 2 giugno scorso e già sospeso una volta dal tribunale. I legali di Isgrò avevano precedentemente acconsentito alla revoca del blocco delle vendite per facilitare le trattative tra le parti chiamate in causa. Se Isgrò dovesse risultare vincitore della causa legale potrebbe chiedere il ritiro del disco anche dai mercati esteri. Qualche settimana fa, tra i documenti presentati da Sony a sostegno della sua difesa, anche una relazione del critico Vittorio Sgarbi, la quale spiega come l’artista siciliano non abbia «inventato nulla, ma intercettato un’atmosfera e sviluppato una tecnica espressiva creatasi in un clima di avanguardia».
Su SA potete leggere la recensione di Is This the Life We Really Want?, a cura di Edoardo Bridda. Waters è stato recentemente protagonista anche di un’altra diatriba, quella contro Thom Yorke e riguardante il concerto in Israele dei Radiohead.
