A seguito delle forti polemiche innescate da Davide Livermore, in un tweet condiviso in queste ore, Dario Franceschini, su chiarimento del ministro Roberto Speranza, ha affermato che il teatro dell’Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri, dunque il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, a suo avviso, potrà tornarvi solo quando le norme lo consentiranno. «Speriamo il prima possibile», conclude, innescando, immediate, le reazioni sui social.
Sanremo avrebbe potuto rappresentare una ripresa del Paese, l’inizio di un ritorno in sicurezza nei Cinema e nei Teatri e invece, a quanto pare, non sarà così. Senza contare che negli spettacoli e nelle trasmissioni televisive, come ad esempio X-Factor, i figuranti c’erano e continueranno ad esserci. In risposta alle dichiarazioni del ministro, da quanto leggiamo sul Corriere, Amadeus, che finora ha parecchio insistito su un’edizione «il più simile possibile a quella degli altri anni», starebbe valutando di rimettere il suo mandato.
In precedenza il direttore di Rai 1 Stefano Coletta aveva ribadito la posizione di Sanremo come evento prettamente televisivo da realizzare con massima attenzione alla sicurezza e di concerto con tutte le autorità preposte.
Propaganda. Il pubblico in televisione è permesso da mesi, i teatri sono tutti uguali solo nei tweet, non nei DPCM. pic.twitter.com/txmMpzwOgf
— Mi Riconosci? (@miriconosci) January 28, 2021
Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile.
— Dario Franceschini (@dariofrance) January 28, 2021
Ieri il ministro della salute Speranza aveva inviato al Comitato Tecnico Scientifico la lettera delle associazioni discografiche con la richiesta di quest’ultime di un protocollo di sicurezza per cantanti e personale tecnico. Al momento il CTS non ha fissato una data della riunione, ma in ogni caso, leggiamo sempre sul Corriere, gli esperti si sono più volte espressi negativamente sul pubblico in sala. Pubblico che però non coincide con i figuranti, che, come sottolineano alla Rai, sono parti dello spettacolo.
Nel frattempo, quel che è certo, è che in una serie di interviste concesse alla stampa nazionale Amadeus ha affermato che accanto a lui, sul palco dell’Ariston, ci saranno le co-conduttrici Matilda De Angelis, Elodie e Naomi Campbell, oltre a Achille Lauro e Zlatan Ibrahimovic ospiti fissi.