Strage di Corinaldo, una class action contro Sfera Ebbasta

In arrivo una class action contro Sfera Ebbasta per la tragedia di Corinaldo.

Continuano le polemiche sulla tragedia di Corinaldo, dove nella notte tra venerdì e sabato scorsi sono morti nella calca – generata molto probabilmente dall’uso di una bomboletta spray urticante – quattro adolescenti e una mamma di 39 anni che si trovavano all’interno della discoteca Lanterna Azzurra per assistere all’esibizione del trapper Sfera Ebbasta. Ora, l’avvocato Corrado Canafoglia di Senigallia sta raccogliendo le testimonianze degli spettatori presenti quella sera per intentare una class action all’indirizzo del rapper milanese e dei proprietari del club che avrebbe dovuto ospitarlo. A riferirlo è l’edizione online di Repubblica.

All’iniziativa pare abbiano già aderito circa ottanta ragazzi scampati al terribile incidente. «Se fai un concerto forse devi accertarti del numero di posti disponibili, di quanta gente c’è e di alcuni aspetti della sicurezza – ha dichiarato Scarfoglia, elencando le sospette irregolarità sulla gestione dell’affluenza del pubblico presso il locale e sull’emissione dei biglietti – Chiederemo ai magistrati di accertarlo. Questi ragazzi sono vittime e le loro famiglie hanno il diritto di conoscere i nomi dei responsabili». Alla class action dovrebbero prendere parte anche quattro DJ che sostengono di essere stati ingaggiati irregolarmente («300 o 400 euro in nero») per chiudere la serata terminata tragicamente anzitempo.

Su quanto accaduto venerdì – riporta Rockol – ha detto la sua anche il  ministro dell’istruzione Marco Bussetti sentita da Radio Capital (che se l’è presa con i testi del trapper: «le sembra giusto parlare in positivo di certe cose mentre dall’altra parte si lotta quotidianamente per far fronte a un’emergenza sociale?») e Fedez su Il Fatto Quotidiano («Sfera Ebbasta non ha colpe, ma alla Lanterna Azzura non ci doveva andare, perché è un artista di serie A che riempie il Forum di Milano, non può più andare in un posto del genere. Parliamo di una persona che vende 200 mila copie, che smuove le masse. Lui si assume le responsabilità di ciò che scrive, di ciò che dice e di ciò che fa sul palco. Tutto quello che è relativo all’organizzazione ricade sulle spalle di gestore, booking e nel caso in cui coincida col booking, anche del management»).

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