Chi ha bollato l’audio ad alta risoluzione come un formato per una nicchia di ascoltatori ridottissima e poco influente (non noi, che ne abbiamo parlato in tempi non sospetti in un articolo dedicato), dovrà forse ricredersi. Il 18 febbraio 2015 è stato lanciato anche in italia Tidal, il nuovo servizio di streaming musicale ad alta qualità. Stiamo parlando di una sorta di Spotify interessato a offrire solo file audio ad alta risoluzione (formato loseless a 1411 kbps, invece dei 320 kbps dei concorrenti, tra cui Spotify) e che può vantare già più di 25 milioni di brani in catalogo (e più di 75.000 video musicali).
Tidal non prevede una versione base gratuita: il prezzo per usufruire del servizio è di 19,99 euro al mese (Spotify Premium costa 9.99 euro al mese), e nel sito ufficiale c’è la possibilità di attivare una prova gratuita per 7 giorni.
Nel canale Vimeo di Tidal sono raccolti alcuni video esplicativi.
