Roger Waters
Roger waters alla Mostra del Cinema di Venezia (2019)

Venezia 76. Roger Waters non risparmia nemmeno Salvini: “Grazie a Dio se n’è andato”

Nel giorno del suo 76º compleanno, alla 76ª Mostra di Venezia (chiamale se vuoi coincidenze), Roger Waters è sbarcato al Lido per presentare la sua ultima fatica, Roger Waters: Us + Them

Nel giorno del suo 76º compleanno, alla 76ª Mostra di Venezia (chiamale se vuoi coincidenze), Roger Waters è sbarcato al Lido per presentare la sua ultima fatica, Roger Waters: Us + Them, film-concerto che approderà nelle sale italiane il prossimo 7 ottobre, a cinque anni da Roger Waters: The Wall. Con la sua indistinguibile voglia di abbattere ogni muro possibile e la sua vena tipicamente polemica contro il sistema istituzionalizzato, l’ex-leader dei Pink Floyd ha riservato parole al vetriolo per tutti, anche per il nuovo governo appena insediatosi in Italia: «Non sono un esperto della nuova coalizione, ma grazie a Dio Matteo Salvini se n’è andato, almeno per un po’. Tuttavia, in Italia, come nel resto d’Europa, ci potrebbe essere una recrudescenza del neofascismo, basti vedere in Inghilterrra Boris Johnson, ma anche Polonia e Ungheria. Viviamo tempi difficili in cui il potere fa sì che la gente normale sia sempre in guerra. Controllano la nostra vita e sembra ci sia volontà di distruzione del nostro bellissimo pianeta. Se non contrastiamo queste forze neofasciste non ci sarà niente da lasciare alle nuove generazioni».

Waters velenoso anche sul neo-primo ministro britannico Boris Johnson: «Boris Johnson è più maiale di Winston Churchill? Forse Churchill era più istruito e dotato di più eloquenza ma fanno entrambi parte di una classe ricca che ha capito come controllare i poveri, mettere in schiavitù la maggior parte della popolazione e lasciare le persone a morire nelle barche del Mediterraneo». E ancora, addentrandosi di più in area migranti: «È gente povera che ha fame e scappa da zone di guerra verso un posto dove poter vivere un po’ meglio con le famiglie. Noi europei abbiamo un dovere nei loro confronti. Per quel che ne sappiamo l’homo sapiens ha meno di 200mila anni, siamo tutti africani. Da lì veniamo e ci ritroviamo divisi da queste tecniche nazionalistiche. Capisco che in Italia è facile creare paura verso l’altro dicendo che in centinaia di migliaia ci invaderanno, ruberanno il lavoro e le nostre donne, ma noi dovremmo poter andare al di là di questo. Non c’è futuro per questa mentalità. Sono persone che hanno perso il controllo della propria vita per colpa dei signori della guerra, come è successo in Siria. Per questo vengono, non certo per rubare la nostra pizza».

Su queste pagine potete già leggere la nostra recensione di Roger Waters: Us + Them.

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