Recensioni

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Non solo una raccolta di tracce utili ai suoi dj set così come a tutti gli amanti della house più calda e melodica. 2012-2017, l’album pubblicato in segreto lo scorso 17 febbraio da Nicolas Jaar con il moniker Against All Logic (dietro lo stesso nome, nel 2014, aveva fatto uscire il singolo You Are The One), è ricco di spunti e idee che vanno oltre le logiche del dancefloor. Certo, qui Jaar, rispetto alle atmosfere ambientali dei suoi lavori personali, mette in primo piano nelle tracce la cassa dritta, i break e le ripartenze che esaltano il club, e lo fa in maniera studiata e vincente. Oltre a questo, però, il lavoro è impreziosito da sensazioni melodiche, spunti soul, saudade latina e centrati campioni vocali calorosi. Del resto Nicolas Jaar è la figura musicale che piace ai clubber (certo i meno oltranzisti) come agli ascoltatori da cameretta, e anche questo lavoro, nonostante la maggiore propensione al ballabile, è pur sempre una sua produzione, o meglio un riavvolgimento alle sue prime cose, quando usciva per la label di Wolf + Lamb, prima di fondare la personale Other People.

In This Old House Is All I have, con campionamento vintage del compositore statunitense David Axelrod, funk e downtempo si corteggiano; Know You Such a Bad Way (che a sua volta campiona un frammento di I Am A God dello Yeezus di Kanye West) profuma di dolci sapori balearic, Cityfade ci accarezza con docili note di piano e fanciulleschi vocal su un ritmo cadenzato. Energiche, travolgenti, evocative e profumate anche le tracce di squadra techno come Hopeless, Some Kind of Game (break vocal soul e repentine riprese che in pista fanno faville), Flash in the Pan, You Are Going to Love Me and Scream (bombetta deep-electro house) e Rave on U.

Niente di imperdibile ma neppure qualcosa da lasciarsi scappare se si ama la seduttiva narrativa dancefloor di Jaar.

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