• Apr
    05
    2016

Album

Blume

Add to Flipboard Magazine.

Due lunghi movimenti veramente lunari sono quelli che Alessandra Novaga affida a questo vinile in fantastica confezione monocromo all-shocking pink per Blume, al solito elegante e ricercata nelle sue minimali edizioni in modalità “pantone”. Due lunghe suite che la chitarrista milanese d’adozione riprende dall’ottimo lavoro “solo/collaborativo” su Setola Di Maiale La Chambre Des Jeux Sonores, ed esattamente In Memoria di Sandro Mussida e Untitled, January di Francesco Gagliardi, rielaborandole ulteriormente e aggiungendovi, così, strati di significato che stravolgono i risultati e ne offrono chiavi interpretative varie ed disorientanti.

Due lunghi percorsi che fanno della eterodossia chitarristica della Novaga il proprio centro propulsivo, privando di ogni connotato “noto” lo strumento per indagarne possibilità fuori dall’ordinario e traendone, così, musiche per altri mondi e dimensioni parallele. Che sia la minimal music di In Memoria – note essiccate di chitarra che si trasfigurano in una sorta di rintocco di campana echeggiante tra irregolari pause e silenzi/vuoti; musica in assenza di gravità, quasi a tratteggiare asincrone passeggiate sul suolo lunare, nell’intento iniziale di indagare la relazione tra movimento e immobilità, suono e silenzio, deriva e attesa – o la gemella, estatica e dronica Untitled, January – sospeso spazio sonoro isolazionista che indaga le “possibilità evocative di una immagine” trasformandosi in una ottundente assenza di ossigeno che è al tempo pulviscolare e visionaria, cullante e alien(at)a – poco cambia. C’è della sacralità nella musica di Alessandra Novaga, quella stessa sacralità atavica che sta alla base del suono primordiale, fuori dal tempo e dai luoghi, ricercato in ogni singola vibrazione di corda e il suo (apparente) corrispettivo “oppositivo”, quel silenzio utilizzato in chiave quasi cageiana ed evocatore di sfumature e chiaroscuri.

Musiche del de-siderare, in senso etimologico, pronte a (ri)creare mondi e offrire visioni eterodosse.

5 Luglio 2016
Leggi tutto
Precedente
Blood Orange – Freetown Sound Blood Orange – Freetown Sound
Successivo
DJ Shadow – The Mountain Will Fall DJ Shadow – The Mountain Will Fall

album

recensione

artista

Altre notizie suggerite