Recensioni

Appianate a quanto pare le divergenze che avevano portato a metà del 2013 i The Mars Volta allo scioglimento, Cedric Bixler-Zavala e Omar Rodriguez Lopez tornano ad unire le chiome sotto il criptico nome Antemasque. Sbucato dal nulla ad inizio aprile con un teaser promozionale di 18 secondi scarsi e con il singolo 4Am, il nuovo supergruppo – tra le file ci sono i vecchi amici David Elitch, batterista della fase finale dei The Mars Volta, e Flea, che ha collaborato su alcuni brani – ha scatenato il popolo della rete, che ha preso letteralemente d’assalto le pagine facebook e bandcamp ufficiali “costringendo” la band a rivedere i propri piani e a rilasciare a tempo di record il mini album che abbiamo tra le mani.
Antipasto di quello che sarà l’omonimo full length previsto per luglio, Singles si muove in territori diametralmente opposti rispetto ai Mars Volta ma simili a quelli degli At The Drive In era Vaya, con cui i Nostri condividono la stessa freschezza e velocità. Lo si intuisce sin dalle prime battute di 4Am, frenetica cavalcata scandita dal drumming feroce di un Elitch sugli scudi. Drown All Your Witches richiama invece i Led Zeppelin di III e qualcosa del folk psichedelico anni Settanta, mentre Hunging In The Lurch – la migliore del lotto – ha il tiro giusto, quello che lascia intuire quali direzioni potrà prendere la band in futuro.
Seppur non sufficienti per trarre già conclusioni definitive, le quattro tracce contenute in Singles lasciano ben sperare sul prodotto finito che potremo ascoltare a luglio. Per ora sono un buon biglietto da visita.
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