• Set
    10
    2013

Album

Autoprodotto

Add to Flipboard Magazine.

Oltre 30.000 like su Facebook ma al momento ancora niente pagina su Wikipedia: la storia di BANKS è quella di una predestinata a cui piace però muoversi nell’ombra con rare – e ben mirate – mosse di marketing. Basti pensare al “I like making connections outside of a computer screen. Twitter, Facebook and Instagram have never really been my thing. So my manager is going to run the Social Media stuff. If you ever want to talk call me – (323) 362-2658 – BANKS” introduttivo alla sua pagina Facebook.

Dotata di un impatto estetico non indifferente, BANKS coglie la propria passione per Fiona Apple e Lauryn Hill e l’aggiorna agli anni Dieci: da una parte l’approccio art, dall’altro una vocalità – già ben definita – di stampo black. Dopo essersi fatta conoscere grazie ad alcune blog-hits (Work, Warm Water, Fall Over), la losangelina ha recentemente pubblicato l’EP London con l’obiettivo di alzare ulteriormente le proprie quotazioni sia a livello di critica che di pubblico. Come raggiungere l’obiettivo, operando all’interno di un panorama musicale come quello delle art-diva mai così florido e così capace di abbattere le barriere del mainstream (ma comunque saturo ormai da tempo)? BANKS sembra aver trovato la formula magica mettendosi nelle mani di alcuni produttori “cool”, in grado di captare le sfumature del songwriting (spesso di impronta piano+voce) plasmandole in tonalità ethereal-dark r&b.

Oltre a Totally Enormous Extinct Dinosaurs – già con lei su Warm Water, il cui video potrebbe aver ispirato Papi Pacify di FKA Twigs – qui presente in Bedroom Wall, troviamo Lil Silva e Jamie Woon su This Is What It Feels Like, Tim Anderson su Change e SOHN alle prese con Waiting Game. Proprio quest’ultimo brano è la gemma del disco, come se Lana Del Rey si decolorasse sprofondando nel black&white tipico di un contesto urbano pieno di evocativa tensione notturna. Un attacco, quello del chorus “What if I never even see you cuz we’re both on a stage“, che da solo vale l’intero EP. This Is What It Feels Like fomenta invece il lato r&b ponendo la nostra tra The Weeknd e alcune cose di Justin Timberlake, Bedroom Wall è forse fin troppo statica nonostante il buon lavoro di T.E.E.D a smussare i beat, mentre in Change i retroscena di una relazione difficile si riversano in parole.

Con un quadro da museo e tre degne cornici intercambiabili a fargli da contorno, London EP è un biglietto da visita importante per un 2014 che potrebbe regalare a BANKS parecchie soddisfazioni.

9 Ottobre 2013
Leggi tutto
Precedente
La Metralli – Qualche grammo di gravità La Metralli – Qualche grammo di gravità
Successivo
The Fratellis – We Need Medicine The Fratellis – We Need Medicine

album

artista

Altre notizie suggerite