• Feb
    01
    2019

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Nude Club

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Potrebbe essere finalmente arrivato il momento della consacrazione (non quella commerciale, ma perlomeno quella di culto) per i Boy Harsher. Augustus Muller (beat, synth e produzione) e Jae Matthews (voce), oltre ad essere i fondatori della Nude Club Records (che in pratica, per il momento, pubblica quasi solamente loro release) ed aver condiviso un passato alla film school e nel video making, da cinque anni portano avanti il proprio progetto musicale tra le mura dell’appartamento/studio in quel di Northampton (Massachusetts), cittadina di appena 30.000 anime conosciuta per essere uno dei principali poli (contro)culturali, liberal/alt/art/LGBT-friendly degli Stati Uniti. Lanciati all’interno del proprio pubblico di riferimento dagli EP Lesser Man e Pain (la title track è oro colato per qualsiasi dark-club), nel 2016 placarono gli entusiasmi con un esordio lungo (Yr Body Is Nothing) che fondamentalmente non lasciò grosse tracce. Fortunatamente l’anno successivo l’EP Country Girl riportò i Boy Harsher sulla giusta carreggiata: non solo conteneva quelli che forse sono ad oggi i due migliori brani degli americani (Motion e Country Girl), ma era anche un manifesto di una acquisita consapevolezza in termini di produzione, personalità e idee stilistiche, in particolare quell’irresistibile synth-bass pulsante e puntellato ad imbastire groove impeccabili.

Il duo si affaccia in questo 2019 con il compito di dimostrare di poter dire la propria anche su un formato più difficile (specie per una proposta per natura limitata come la loro) come il formato album, con il dieci tracce intitolato Careful, parola che Jae si tatuò durante una delle primissime (e potenzialmente ultime, vista la vivida tensione tra i due all’epoca) esibizioni a nome Boy Harsher. Careful centra l’obiettivo scendendo a piccoli compromessi che fortunatamente non snaturano il format del duo americano, anzi lo rendono più forte e trasversalmente appetibile. Un format che unisce darkwave, synthpop ed electropop dai contorni EBM in cui le ipnotiche ripetizioni sono al servizio di un oscuro e claustrofobico universo sonoro in cui il Weird e l’Eerie, per citare l’ultima opera consegnataci da Mark Fisher, vengono lambiti solo in rare occasioni: l’alto dosaggio di situazioni da dark-drama è infatti talvolta accompagnato dalla – sorpassata – ingenuità dello stereotipato immaginario goth (addirittura i vampiri nel video di Fate, please…), che a conti fatti non riesce ad essere né strano né inquietante. Decisamente più coinvolgente, invece, l’immaginario che unisce l’algida wave albionica tutta frustini & latex e i notturni quanto perturbanti paesaggi americani di David Lynch che ci portano dritti in qualche disperato motel di provincia (gli ottimi singoli Face the Fire e LA).

Tra un motel e l’altro ci aspetta una lunga corsa notturna al volante (Keep Driving, intro strumentale a dir poco cinematica), durante la quale Jae ci consegna languide melodie sensualmente sussurrate in bilico tra uno spoken biascicato e i ricordi di una spettrale Nico, mentre Augustus imbastisce un suono meglio definito e più cristallino rispetto al passato, ma non per questo meno fumoso e denso quando serve. Negli episodi più dinamici – LA, con passaggi quasi hi-nrg, e soprattutto la frenetica Come Closer e i suoi elevati BPM – i punti di contatto con i primi vagiti targati Boy Harsher sono ancora forti, ma ad emergere è una maggiore tendenza a un più levigato synth-pop: Fate, ad esempio, intarsiata su un synth leggiadro che sembra provenire da qualche dimenticata hit anni ottanta privata di qualsiasi colore o di qualsiasi verve radiofonica (che forse in questo caso specifico non avrebbe guastato), o ancora la sua traccia gemella Tears – introdotta da suoni ad altezza Depeche Mode – e Lost, materiale che probabilmente non dispiacerebbe a Johnny Jewel.

Anche se l’EP Country Girl rimane probabilmente il loro momento più ispirato, Careful, oltre ad essere decisamente più a fuoco rispetto all’esordio Yr Body Is Nothing, è anche uno dei migliori album di questo inizio 2019.

1 Febbraio 2019
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