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Di incursioni in altri campi musicali ne ha fatte di continuo, e anche di album in questi ultimi anni ne ha pubblicati parecchi, equamente divisi in una miriade di progetti: Bryce Dessner è il diamante mutevole dell’indie degli anni ’00. El Chan è la sua ultima fatica, ispirata all’omonimo spirito guardiano di una riserva d’acqua immersa nei canyon, vicino alla città natale di Alejandro Gonzalez Iñárritu e sua moglie, San Miguel de Allende, e dedicato proprio al regista messicano, per cui l’artista statunitense ha curato nel 2015, assieme ai compositori principali Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, la colonna sonora di The Revenant.

Il disco contiene tre composizioni (Concerto for Two PianosHavenEl Chan) con le sorelle Katia e Marielle Labèque al piano a supportare il chitarrista dei National e David Chalmin a co-produrre e a occuparsi del missaggio. Va da sé che il protagonista dei brani è il pianoforte, voce solista che supporta il nervoso Third Movement della prima suite, prende il palco nella centrale Haven e si reincarna più volte nei sette momenti della conclusiva El Chan.

Lontano dai clamori indie pop, la parabola artistica di Bryce Dessner continua a essere qualitativamente e quantitativamente intensa. Probabilmente in questi anni il suo estro è stato sottovalutato, ma basta addentrarsi nella sua discografia per assaporare il talento di questo compositore prestato all’indie.

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