• Feb
    17
    2015

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C.T.I.

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Quando i Throbbing Gristle si sciolsero, nel 1981, due membri del gruppo, Chris Carter e Cosey Fanni Tutti (Christine Newby), realizzarono una serie di dischi sotto la sigla Chris & Cosey. Le prime uscite su Rough Trade (1981-1985), mostrarono da subito un’inedita miscela di synth pop, minimal e cold wave, unite a forme di pulsante e pionieristica pre-techno. Probabilmente era già tutto scritto in quella seminale Hot On The Heels Of Love, realizzata dai TG nel lontano 1979 su 20 Jazz Funk Greats (brano successivamente omaggiato anche da Carl Craig). C’era solo bisogno di sviluppare le geniali intuizioni contenute in quel brano: tutto il lavoro del duo sembra aver preso quella direzione, anticipando così molte sonorità che avrebbero presto conquistato gli anni a venire, sino all’esplosione dei primi rave degli anni Novanta.

Oggi Carter e Tutti tornano nuovamente sotto la sigla Chris & Cosey con Carter Tutti Plays Chris & Cosey, un lavoro concepito dopo il grande successo delle recenti live performance (2011-2014) che presenta nuove interpretazioni e rielaborazioni dei loro classici degli anni Ottanta e Novanta, alla luce dell’esperienza Carter Tutti e dopo la collaborazione Nik Colk Void dei Factory Floor. L’album è disponibile in differenti formati con diversi inediti: la versione CD presenta un esclusivo remix di Vengeance; la versione digitale propone anche un’inedita Synaesthesia e la versione in doppio vinile include cinque tracce remix dei loro brani più famosi realizzati in occasione del loro tour del 2014 in USA.

Immergersi nella musica del duo, nelle loro seducenti melodie, equivale a essere risucchiati all’interno del film Videodrome (1983) di David Cronenberg. Si può tranquillamente affermare che la musica di Chris & Cosey ne costituirebbe ancora oggi una perfetta colonna sonora alternativa. Gli ex-TG trascinano l’ascoltatore verso un oscuro futurismo distopico inserito in una sorta di danza rituale cyber-tribale; quasi una sorta di psichedelica techno-meccanica. Fate attenzione: dietro alle melodie pop “fintamente” innocenti (Lost Bliss, Obsession e Watching You) regna sempre un diffuso e ambiguo erotismo, un “viaggio al termine della notte” nel lato oscuro dell’edonismo contemporaneo (degli anni Ottanta, come di oggi) riletto anche ora in chiave spietatamente sintetica (Love Cuts).

Un mantra elettronico con venature sensuali, a tratti oscuro, morboso e inquietante, da cui a tratti emerge un’atmosfera suadente evocata dai “sospiri” e dai vocalizzi di Cosey Fanni Tutti (In Sin Cosey canta “dying on a bed of sin”), “morbida macchina” (per citare William S. Burroughs), intermediazione fra l’organico e l’inorganico che qui si fa “carne elettrica viva” con i sintetizzatori manovrati dall’abile Carter (si ascolti la stupenda versione elettro techno di BeatBeatBeat). Del resto Chris Carter, da sempre appassionato di tecnologie e costruttore di diversi strumenti elettronici, ha sempre fornito un apporto fondamentale alla musica dei Throbbing Gristle: un esempio per tutti è AB/7A, brano del solo Carter su D.o.A: The Third and Final Report del 1978. Brani come Synaesthesia ne costituiscono la logica evoluzione, anche nella loro futuribile versione del 2015.

Colpisce positivamente come il lavoro sui suoni che il duo porta avanti sia pienamente in sintonia con la ricerca elettronica contemporanea. È soprattutto nei cinque remix che emerge il nuovo corso industrial-elettro-techno del duo, che riprende un po’ la strada intrapresa con il loro ottimo singolo del 2013, Coolicon: dalla cupa nuova versione di Cowboys In Cuba, sino alla techno minimale ed eterea di Dancing Ghosts e agli estatici remix -adrenalinici piacevolmente fuori misura- di October Love Song e Lost Bliss, che ci proiettano in una dark “age of love”. Coolicon rappresentava una sorta di trait d’union tra i lavori precedenti e le recenti collaborazioni con Void, (si pensi all’ottimo album Transverse, session registrata dal vivo dal trio nel 2011 e uscita nel 2012). Anche oggi, con Carter Tutti Plays Chris & Cosey, la ricerca sonora del progetto Carter Tutti Void sembra avere un peso non indifferente; ciò emerge pienamente anche dal vivo, retroagendo positivamente sui classici di Chris & Cosey, oggi riproposti sotto una nuova luce, rinnovata a livello tecnologico, ma perfettamente nello spirito del progetto originale. Aspettiamo un nuovo album con Void, già annunciato, per capire dove ci porterà questa strada intrapresa dagli ex-TG.

I veri pionieri dell’elettronica contemporanea sono tornati più in forma che mai, ponendosi nel solco della rinascita – in forme ibride e mutate – di quella musica industrial primigenia che ha segnato intere generazioni. Si guardi a tal proposito anche alla nostra intervista agli autori del documentario Industrial Soundtrack For The Urban Decay, in uscita a maggio. Chi ha già avuto modo di sentire Chris & Cosey anche dal vivo in giro per l’Europa e l’America sa già di cosa stiamo parlando, per gli altri il lavoro rimane un’indispensabile e ottima fotografia di quanto già magnificamente proposto in sede live.

27 Febbraio 2015
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