Recensioni

La sindrome Coldplay è più diffusa di quanto si pensasse. Anche i Circa Waves e il loro indie – sfociato nell’oscurità di Different Creatures – si affida adesso a un pop reso ancora più a fuoco dalla mano di Alan Moulder (Foals, The Killers). Synth in primissimo piano in Sorry I’m Yours, un po’ di Temper Trap in The Way We Say Goodbye e il sapore agrodolce di ballate come Passport: questi sono i tratti distintivi di un album interessante, ma che alla lunga ripiega su se stesso.
Lo fa in una Motorcade che rimane sospesa tra rock ed elettronica o in Be Somebody Good, che riporta le lancette a una decina di anni fa. Ci pensa l’ottima Saviour in chiusura a rilanciare What’s It Like Over There?, un tassello importante nella discografia della band, ma che suona più come un passaggio verso un cambiamento di sound, che non un punto fermo della produzione dei britannici. Fase transitoria quindi, ma per il momento va anche bene così.
Amazon
