Recensioni

A due anni di distanza dal più che buono Playin Me, dove Cooly G ci proponeva la sua versione introspettiva e sensuale di Uk funky, house e soul, la fiera female producer del giro Hyperdub – ed elettronico inglese tout court – torna con Wait Til’ Night dove già videoclip e titoli in tracklist lasciano ben poco spazio alle ambiguità. Merrissa Campbell, che ha anche compilato per Fact una lista di all-time favourite sex jams (giusto per fugare ogni dubbio rimasto), parla di sesso con la S maiuscola e lo fa cambiando pelle, attingendo sia da un ambito r’n’b americano (vedi Blood Orange, Kindness, Tinashe), sia da un altrettanto riscoperto dark synthpop, oltre che dal solito setting di influenze britanniche, dagli smalti balearici ai bassi del soundsystem.
Ne esce l’ennesimo disco compatto e centrato, sia a livello di produzione (dove sono chiari i riferimenti e molteplici gli spunti), sia a livello di ispirazione (Merissa gioca con scafata destrezza tra desiderio e assenza), con un messaggio che arriva rotondo e sinuoso avvolto da una confezione di ruvidezze sintetiche e timbriche urbane, due facce di una medaglia che si compentrano senza sforzi né ingenuità. Il singolo che dà nome al disco inietta bedroom pop sexyness in un giro di synth in punta d’electro e drum machine plugginate e compresse; il resto del disco, facile a dirsi difficile a farsi, esplora altre angolazioni possibili di quello scorcio: felpata funkyness in Your Sex, pop più strutturato e americano in I Like o più scuro e cangiante in Dancing (con riff alla chitarra elettrica) o più orchestrato in Want.
Con Wait Til’ Night, Cooly G confeziona un album attualissimo ma anche molto personale. Fuck With You e 3 Of Us rispondono a una delicata anthemica e a una fruizione pop, il resto gioca su profumi e mood specifici. Una polpa soul, un gioco di eros e tanatos, una risposta brit alle sirene dell’r’n’b americano.
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