Recensioni

7.2

Un collage in copertina firmato Maria Antonietta che ben veicola i contenuti del disco: i Dadamatto non sono più quelli monocromatici, post-punk e spigolosi de Il derubato che sorride, ma una band che riesce a suonare pop, deviante, multisfaccettata, raffinata e personale al tempo stesso. C’è qualcosa di imprendibile nella logica con cui il trio costituito da Marco Imparato, Andrea Vescovi e Michele Grossi costruisce le canzoni, ed è quel qualcosa a rendere la musica, dopo quattro dischi pubblicati, ancora degna d’essere ascoltata.

Rococò, nello specifico, gioca sui colori del suono, sull’impasto, sommando le tipiche “irregolarità” ritmiche della band a una scrittura che in certi frangenti (pensiamo ad esempio a A due passi dal mare) sfiora un cantautorato rock corale e in altri (i pieni garantiti dai synth, da quello che ci pare un theremin e dagli arrangiamenti “liquidi” della bellissima Marina, sorta di psichedelia complessa e morbida con accenni quasi progressive) sorprende senza mezzi termini. Quasi che seguire il filo dei pensieri della band fosse come guardare (ascoltare) una litografia di Escher, con scale (di suoni) intrecciate in ogni dove, ad esempio nel valzer sbriciolato e ricomposto della esplosiva e quasi ofmontrealiana Pluridimensionalità. Il resto è una Orte che traccia un ponte con certi universi dei King Crimson, una America descrittiva più che evocativa che prende in prestito la voce di Emidio Clementi dei Massimo Volume, una Arrivederci a metà strada tra acidi, prog e canzone, parentesi acustiche stranianti come I cinque dell’Ave Maria, lo spoken word surreale virato pop di Insieme.

Come tutto questo possa poi stare insieme – con tanto di testi che decontestualizzano ancora di più la materia musicale, con il loro parlare del “quotidiano” in modo surreale – è davvero un mistero, una sfida al pensiero laterale che insegna come la musica possa essere un gioco, un’idea senza freni, prima che una faccenda di dischi, tour, promozione e quant’altro. Bravi, Dadamatto.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette