• Ott
    02
    2017

Album

Autoprodotto

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Tra Enrico Ruggeri ed Enrico Ruggeri, preferiamo il secondo. Quello di dischi come IŪS o Musteri Hinna Föllnu Steina, insomma, rispetto all’omonimo co-autore de Il mare d’inverno. Anche perché l’ex Hogwash protagonista di questa recensione, quella tendenza all’introspezione che in parte caratterizza il brano portato al successo da Loredana Bertè la mostra in una ambient capace di lubrificare condotti percettivi decisamente più profondi rispetto a quelli che servirebbero per apprezzare rime e versi di quel brano. Un po’ come succede con le opere visive minimaliste ma affascinanti del musicista, manufatti che partono dai particolari e dai dettagli per definire un globale di curvature, chiaroscuri, parallelismi, variazioni di colore e pattern, e che dialogano con la parte più soggettiva e nascosta di chi osserva.

As If / fissa su solchi digitali – l’album è un’autoproduzione, ascoltabile e acquistabile sul profilo Bandcamp ufficiale del musicista – il «best of di un progetto mai portato a termine intitolato 30 dischi in 30 giorni», cronaca di una bulimia produttiva annunciata che qui si trasforma in una selezione di soli sei brani. Timbri lentissimi e sbrigliati fissati sulla tela sonora grazie a manipolazioni digitali e synth analogici che ondeggiano tra orizzonti distesi e infiniti di bordoni immaginativi (as if //), come se l’obiettivo fosse alterare consapevolmente la percezione dei suoni e le loro frequenze, e non solo ottenere geometrie funzionali all’ascolto. Viene in mente un Robert Aiki Aubrey Lowe più riflessivo per certi flutti sonori cardiaci e pulsanti (as if ///), ma nei circa 40 minuti del disco c’è anche spazio per saturazioni cosmiche che in qualche modo ricordano Klaus Schulze (as if ////), aperture che sembrano mimare le atmosfere nebbiose dell’ultimo Blade Runner (as if //////) o magari contrappunti sospesi che massaggiano lo spettro sonoro giocando con le forme dei suoi spazi (as if /////).

Ennesimo disco notevole che arriva da un musicista fuori dai giri più “in” delle avanguardie nostrane, ma dotato di grande sensibilità. Se siete gente che apprezza certi isolazionismi virtuosi, qui troverete pane per i vostri denti.

2 Novembre 2017
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