Recensioni

6.4

Erano i figli naturali degli Alt-j quando l’allora quartetto raccoglieva consensi a ogni vocalizzo nasale di Joe Newman, Mercury Prize compreso. Anche su queste pagine non ci siamo risparmiati, con un Solventi che, giustamente, applaudiva alla capacità compositiva dei Gengahr (condivisibile anche il suo appunto sul nome scelto) e alla voce di Felix Bushe. Esotico e indie forgiavano A Dream Outside, meno intellettualoide di An Awesome Wave e più scarno di Zaba.

Forse, a distanza di tre anni, il gusto barocco dell’esordio dei Glass Animals ha illuminato la band, tanto da arruolare Neil Comber (già al banco con M.I.A., e la band oxoniense lanciata da Paul Epworth) come produttore. La fase di scrittura e registrazione è stata piuttosto travagliata e ha visto i Genghar protagonisti di lunghe sessioni e più di due anni di gestazione. Basti pensare che alcune tracce hanno tenuto occupati i Nostri per ben tre mesi. Tutto questo per incanalare una parola che Bushe e compagni stanno utilizzando spesso durante le ultime interviste: ambizione. Bisogna stare attenti quando si pronuncia questo termine: sono stati proprio gli Alt-j con This Is All Yours a fare un buco nell’acqua, cadendo nell’autocompiacimento manieristico ridimensionato successivamente in Relaxer. Per i Genghar la questione è simile ma, per fortuna, diversa allo stesso tempo. Where Wildness Grows vive sulla tensione palpabile tra elettronica e analogico, sfiora l’art-pop e flirta con tutto un filone esotico anglofono che da un po’ di anni imperversa grazie ai vari Hippo CampusFebueder e molti altri.

L’incipit dell’album ci dice tutto: tanto delicata ed elegante risulta Before Sunrise quanto ordinario e relegato a “riempitivo” sembra il pop di MalloryI’ll Be Waiting ci riporta ai primi Bombay Bicycle ClubBlind Truth fa riemergere la vena psych della band mentre in Pull Over (Now) l’elettronica soffoca l’elettrico senza provare sensi di colpa. Where Wildness Grows da un lato ci ricorda che i londinesi rischiano di esplodere prima o poi ma, allo stesso tempo, ritarda questa detonazione e ci mostra i limiti che ancora aleggiano attorno a quella che, speriamo, non sia soltanto una meteora.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette