• Mag
    26
    2017

Album

VolumeUP

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L’esordio del misterioso producer italiano Howe è un bel pastiche di elettronica contaminata e stratificata, che pesca le sue forme un po’ dappertutto andando a raggiungere un suo equilibrio elegante e leggiadro; si va dall’r&B più attuale a un po’ di patina DIY da bedroom indietronica, qualche spezzettamento downtempo e più di un beat che viene dall’hip hop. Ci sono anche reminiscenze post-rave da lunghi 90s (Lole), diversi umori jazzati, con samples e campionamenti vocali a variegare il tutto, e occasionali scampoli più uggiosi e pensosi (Mm).

La cosa funziona e si fa ascoltare molto piacevolmente, liberando una sensazione di intimo cazzeggio in libertà decisamente salutare e positiva. La ricetta è collaudata – siamo grossomodo dalle parti di un Godblesscomputers meno souleggiante e senza patina vinilica – ma non lo intendiamo necessariamente come limite. Insomma, ad avercene di dischetti così.

28 Luglio 2017
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Howe

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