Recensioni

Dal colorato UK Funky alle tastiere sul lato Insert Coin del wonky sound (l’esordio Contact, Love, Want, Have), al raddrizzamento in direzione house e techno (Aerotropolis e Position), il percorso di Ikonika non ha smesso di affascinare. Nel suo terzo lavoro lungo, la troviamo per convergenze parallele innanzitutto con Jessy Lanza (con la quale torna a collaborare a tre anni abbondanti da Beach Mode) dunque alle prese con innesti tra footwork e r’n’b di recupero 90s, senza negarsi le “matrix” trap di Zomby, fino a pasturare del grime (vedi il feat. con una giovane volpe come Jammz del giro Local Action e I Am Grime), il tutto condito da un abbondante uso di synth umorali/pittorici che rappresentano un po’ la sua Praxis stilistica, oltre ad un modo per proiettarsi nel futuro (interessante riascoltare la sua produzione ed evoluzione stilistica, da questo punto di vista, dal 2010 in poi).
Al solito Sara Abdel-Hamid è attenta a ciò che si muove all’interno della scena elettronica UK e US, e a casa sua personalità va sempre a braccetto con una linearità di tipo sartoriale. Disco da ghetto della mente, questo Distractions, fatto con la stessa distanza rispetto alle scene dedicate a questo o quel genere che ricorda un po’ quella applicata da Jlin nei confronti della footwork. Contrariamente alla producer di Gary, Ikonika mette l’accento sulle note e gli spazi tra queste, per regalarci della r’n’b pensosa come sensuale che si esprime soprattutto negli strumentali. Traccia dopo traccia i suoi dipinti, partiti dalle Outrun in zona Kavinsky (e oltre), sembrano assumere i contorni dello sprawl losangelino, visioni che in Nobles con Andrea Galaxy e in Hazefield con la citata Jessy Lanza (in combutta con Sweyn J) trovano i loro corrispettivi vocali.
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