Recensioni

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Già l’EP di tre anni fa (Love Is In the Eyes Of the Animals) aveva riscosso un discreto successo e fatto girare più di una testa, ma è con Clara Tesla – esordio in LP – che il trio electro-pop pugliese Inuderischia” di aver fatto davvero centro pieno. Otto tracce e un interludio, per un ascolto rapido e scorrevolissimo, di una miscela che più anni Dieci non si può: prendete Bon Iver e un po’ di James Blake, aggiungete un pizzico del primo The Weeknd (e infatti Baloons riecheggia in quel senso sia nel titolo che in alcuni suoni) e avrete degli Iori’s Eyes un poco più dritti. 

Arrangiamenti elettronici sempre piuttosto minimali, qualche ripescaggio nu-soul, e soprattutto melodie pop sempre a fuoco. Si percepisce chiaramente che i brani sono nati in primo luogo chitarra in mano, dalle progressioni di accordi spesso molto semplici (la già citata Baloons di fatto si regge interamente su un trinomio) ma incredibilmente efficaci. C’è anche tanto mestiere, come nelle aperture melodiche del ritornello in By the Ocean – praticamente il singolo perfetto – che spalanca la porta di un’immediata cantabilità con un Fa maggiore che stempera e sciacqua via i toni sommessi del Re minore precedente. Insomma, sono pezzi pop scritti davvero bene, che ti ritrovi a canticchiare anche senza volerlo dopo un paio di ascolti, il tutto con un gusto e una semplicità invidiabili. 

Proprio con i mai abbastanza rimpianti Iori’s Eyes il parallelo è calzante: se gli arrangiamenti elettronici potrebbero essere usciti dal loro Double Soul, la lineare genialità delle melodie sembra piuttosto guardare al primo And Everything Fits in the Yellow Whale. Sicuramente una delle uscite nazionali dell’anno, sia per qualità che per eventuale spendibilità in sede di export. 

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