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Un anno fa Kele Okereke debuttava solista con un album senza infamia né lode che arraffava alcune produzioni dance, idm e, in generale elettronche UK now on, strizzando l’occhio alle radio fm.

Con The Hunter EP il gioco si è fatto ancor più scoperto: la voce dei Bloc Party apre al dubstep commerciale filo Magnetic Man con un singolo banalotto come What Did I Do? (la giovane Lucy Taylor al canto) e porta allo sputtanamento estremo un formato depechemodiano a lungo saccheggiato (una pessima Devotion).

Poco da salvare nel resto dell’eppì se non lo scherzetto caraibico-fidgettato di You Belong To Someone Elsell resto è banalità melodica (se pensate a Goodbye Horses, è una cover di Q Lazzarus) o produzione da autoscontro (Release Me), con il Kele puramente melodico (Cable’s Goodbye e soprattutto Love As A Weapon) che questa volta fa cilecca.

Wikipedia chiama in causa l’eccessiva attenzione data ai battibecchi tra il cantante e i restanti Bloc Party per spiegare lo scarso impatto avuto dal disco sul mercato e sulla stampa. Che sia davvero colpa dei media?

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