Recensioni

Inserendosi nel solco di Arca, M.E.S.H. e Holly Herndon, l’americano di stanza a Berlino Lotic è l’affascinante autore di un’elettronica gotica e cangiante tanto viscerale quanto immaginifica, in grado cioè di coniugare lo sguardo carnale di Alejandro Ghersi, le sciabolate nell’ombra di James Whipple e l’ultra dettaglio concreto e glossy dell’autrice di Platform.
Vero nome J’Kerian Morgan, il producer ha esordito lo scorso anno su Tri Angle con l’ottimo Heterocetera EP che ne introduceva idealmente la missiva dopo un album (Damsel In Distress) ed alcune mirate uscite in area leftfield (su Sci-Fi & Fantasy) ma pur sempre legate alla sperimentazione da club. Con Agitations diventa chiaro che la matrice sonora indicata da Arca, Herndon, Rabit, Visionist, M.E.S.H, Acre e co. è anche la sua, ovvero un’elettronica esplorativa, organica, slegata da facili appigli alla techno, al grime come all’hip-hop, eppure ancora riconoscibilmente legata ad essi. Vien da fare il nome di Aphex Twin, in particolare il parallelo è con Ventolin, ascoltando i sibili di Carried: similmente alla produzione di James, come si è detto a suo tempo per Arca, anche da queste parti è palpabile l’urgenza, il gesto sicuro, la vertigine, ma anche il gioco d’incanti e di cesello dai contorni ancora una volta sci-fi eppure anche qui senza facili etichettature IDM.
Andando sempre per contesti e paralleli: Agitations prosegue con rinnovato sguardo le sperimentazioni concrete con un tocco queer di gente come Matmos senza farsi mancare il gusto per le sovrapposizioni noisey degli Autechre e il loro giochi sui nastri. Lotic si muove agile e ispirato nei 23 minuti del mixtape, che rappresenta per il momento l’apice di una già più che promettente carriera.
Amazon
