• gen
    13
    2015

Album

Columbia Records

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A cinque anni di distanza dall’insipido Record Collection, che aveva comunque raggiunto posizioni prestigiose nelle chart di vendita, il Re Mida delle produzioni Mark Ronson torna con un nuovo lavoro, dando una spolverata al suo progetto solista. Sorta di tributo alle sonorità che lo hanno influenzato nella fase newyorchese della sua vita, Uptown Special vede la partecipazione di tanti e prestigiosi ospiti: si va dal protetto Bruno Mars, con il quale il Nostro aveva già lavorato su Unorthodox Jukebox, a Kevin Parker dei Tame Impala, passando per Andrew Wyatt dei Miike Snow e Keyone Starr, scovata da Ronson e Jeff Bhasker in un coro gospel a Jackson, Mississippi. Ospite d’eccezione, Stevie Wonder, che presta voce e armonica a bocca nelle tracce Uptown’s First Finale (citazione di Fulfillingness’ First Finale del ’74 dello stesso Wonder) e Crack in The Pearl Pt. II.

Album più vario ed equilibrato dei suoi predecessori, Uptown Special può contare su tracce convincenti, suonate ed interpretate con grande gusto e classe; basti pensare al singolo Uptown Funk (funk caciarone con fiati in bella vista sulla scia di James Brown di Living in America), che mostra un Bruno Mars assolutamente calato nella parte sfoggiare un’interpretazione magnifica e tecnicamente ineccepibile. Kevin Parker (al lavoro su tre tracce con batteria, synth, chitarre e voce) si muove decisamente bene nei ricercati ambienti jazzy a la Steely Dan di Summer Breaking e nel funk di Daffodils, a metà strada tra i Bee Gees e Billie Jean; c’è anche spazio per un po’ di sana autocitazione in Leaving Los Feliz, in cui tutto suona come se Ronson fosse nei Tame Impala. Divertente. Grande prova anche per la nuova scommessa di Ronson, Keyone Starr, che nella synth funk di matrice eighties I Can’t Lose sfodera, oltre a una voce da predestinata, una performance aggressiva e di sostanza. Uptown Special conta anche sul contributo di Michael Chabon (amico di lunga data di Ronson e vincitore del Premio Pulitzer e di quello letterario Fernanda Pivano) che si è occupato della stesura di tutti i testi del disco, ad eccezione di Uptown Funk.

Album di gran mestiere, Uptown Special è sicuramente il disco più completo mai scritto da Ronson: si fa ascoltare con piacere (aiutato anche dalla durata sotto i quaranta minuti, perfetta per un disco di popular music), non annoia e dopo la prova non proprio memorabile di Record Collection, segna il ritorno del musicista inglese nella giusta carreggiata.

24 Gennaio 2015
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