• lug
    27
    2018

Album

Erased Tapes

Add to Flipboard Magazine.

Siamo dunque arrivati al terzo e ultimo capitolo della trilogia dedicata al vibrafono firmata da Masayoshi Fujita, artista giapponese di stanza a Berlino apprezzato anche per la ragione sociale El Fog che si districa(va) in interessanti dialoghi che avevano per epicentro la glitch music e relative variazioni dub e folktroniche. Tuttavia già nel lontano 2009, anno di pubblicazione di Rebuilding Vibes, il compositore nipponico, sempre a nome El Fog, aveva dato al vibrafono nuova luce, ponendolo al centro del palco e non nelle retrovie come spesso accade in situazioni più consone agli ambienti modern-classical e – soprattutto – jazz.

Anticipato a lunghi intervalli dai validi Stories (2013, Flau) e Apologues (2015), il nuovo album nasce da urgenze diverse rispetto ai suoi predecessori, nella composizione (tutto parte dalla più innocente delle improvvisazioni) ma in primis nell’ispirazione. Se i primi due erano più legati a temi su animali e natura, quest’ultimo si concretizza invece attorno al concetto di essere umano. Un libro della vita che, nei pensieri del suo autore, racconta la più classica delle storie: due persone che si incontrano e che scelgono di condividere le proprie esistenze.

Racchiuso in una dimensione dalle suadenti tinte nipponiche, dove si esaltano colori e profumazioni tenui e garbate, il vibrafono la fa ovviamente da padrone, dettando con grazia ritmi e volumi. Un’opera che pare raccontare le emozioni vissute in una casa di cristallo, disorientante nei riverberi, delicata nelle sezioni orchestrali di archi e flauti, celestiale nei suoi soffici cori (tra cui troviamo anche un volto molto apprezzato dalle queste parti, Peter Broderick, così come David Allred e il coro londinese Shards presente anche nell’ultimo disco di Nils Frahm), che ha il pregio di smarcare fluidamente il rischio di appiattire le faccende emozionali a discapito di un accademico tecnicismo. Un mondo ovattato, immaginario e illusorio che chiede a bassa voce di essere vissuto, fosse anche per una volta sola.

27 Luglio 2018
Leggi tutto
Precedente
Gary Ross – Ocean’s 8
Successivo
Gaika – Basic Volume

album

recensione

artista

Altre notizie suggerite