Recensioni

È ormai irrimediabilmente affetta da elefantiasi produttiva questa fase dei Melvins. E pure da una stramberia strutturale, verrebbe da dire, per differenziarsi dalla follia che ne ha sempre caratterizzato le traiettorie musicali e ricordando quanto visto, ad esempio, nell’ultimo Mike & The Melvins con Mike Kunka dei godheadsilo. Una specie di particolare “retromania” che li ha visti riesumare un disco di mille anni fa mai uscito, così come in questo Basses Loaded – come vedremo, più di un indizio è inserito nel titolo – la band sembra “celebrare” se stessa e il suo passato più o meno recente, invitando ben sei bassisti a suonare in questo nuovo lavoro. Gente che ha da sempre avuto un legame non solo umano ma soprattutto discografico coi Melvins, dato che a vario titolo l’ex Redd Kross Steve McDonald (apparentemente nuovo membro ufficiale della band), l’ex Nirvana Krist Novoselic, Jeff Pinkus dei Butthole Surfers, Trevor Dunn di Mr. Bungle/Fantomasiana memoria e Jared Warren del duo Big Business hanno attraversato la produzione del duo Buzzo/Crover più volte. Ah, per giungere a sei bassisti manca proprio quest’ultimo, già batterista e da Tres Cabrones in poi, con l’ingresso di Mike Dillard, tornato al basso.
Spiegata la genesi e la “ristrutturazione” interna, tocca alla musica. Anche qui sembra di essere ritornati un po’ indietro nel tempo a quell’incontro tra pachidermiche svisate da hard-rock cafone e doomy/sludgy stoner ante-litteram che aveva segnato alcuni dei momenti più importanti per la band come Ozma, Bullhead, Stoner Witch. L’iniziale The Decay Of Lying, la sabbathiana Beer Hippie, Phyllis Dillard, le spruzzate hard-psichedeliche di Planet Distructo si inseriscono appieno in questa seconda linea, mentre I Want To Tell You, con quel suo puzzo redneck, la kissiana Choco Plumbing, War Pussy, Captain Come Down spingono sul versante hard&heavy cazzone e slabbrato.
Aggiungete Maybe I Am Amused, Take Me Out To The Ballroom e Shaving Cream, gli intermezzi “borrachera” tipici di quei cazzoni dei Melvins, ed ecco completato Basses Loaded, un album non dovuto, sicuramente non necessario in una discografia sterminata e che ha visto picchi di fondamentale importanza, eppure che sembra funzionare più e meglio di altri dischi del passato prossimo, spesso mancanti del lampo di genio e, tocca dirlo, stancamente arenati su se stessi.
Amazon
