• Mar
    11
    2014

Album

Autoprodotto

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Arriva dalle valli bergamasche il progetto Moostroo -“monstruosus trio”, come si autodefinisce la band- formato da Dulco Mazzoleni, Francesco Pontiggia e Igor Malvestiti sotto la produzione artistica di Stefano Gipponi di Le Capre a Sonagli. Un disco che suona vero e viscerale, grazie anche a un lavoro di post-produzione molto scarno, a un suono quasi primitivo e a parole al vetriolo che si scagliano contro l’ipocrisia della morale comune. Un flusso di pensieri, a tratti geometrico e a tratti affogato nel caos, che sacrifica il proprio senso nel nome della perdita d’identità e della difficoltà legata a una reale realizzazione personale.

Moostroo è un delirio consapevole, a metà strada tra un blues esangue e ridotto all’osso (parente alla lontana di quello di revival band à la Black Keys e in questo vicino agli italianissimi Pecore Elettriche e Venus In Furs) e il suono rozzo e pulsante dei primi Stooges, con l’ombra lunga e salmodiante dei CSI a tracciare la via. In questo senso, non mancano le declamazioni in stile ferrettiano (Valzerino di provincia), gli sfoghi punk sulle mostruose quotidianità che ci circondano (Silvano pistola, Mi sputo in faccia) ed episodi più vicini alla canzone d’autore italiana (l’opening Lps e Bacio le mani). Gli unici dubbi vengono da un mixaggio che lascia forse troppo “in faccia” un cantato a tratti monocorde, su testi che alternano ottime trovate a un uso della rima che rischia di rendere il tutto un po’ troppo “ordinato”, scostandosi da quelle che sembrano essere le reali intenzioni della band.

Moostroo lascia comunque una traccia forte, anche se non necessariamente piacevole, nell’ascoltatore. Che i tempi siano maturi per un’indignazione più concreta e per una reale presa di posizione è ormai chiaro, e Moostroo sembra proprio voler veicolare il malessere odierno nel tentativo di ribellarsi alle messinscene pubbliche e private, mettendo a confronto il nostro io più torbido con l’ipocrisia dei tempi, in una lotta senza vincitori né vinti. Da ascoltare con attenzione.

10 Aprile 2014
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