• Set
    11
    2015

Compilation

Late Night Tales

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Altro giro, altra corsa, e arriviamo al terzo episodio annuale di Late Night Tales, con protagonista Nils Frahm. Per il compositore tedesco è un anno di intensa attività, partito a marzo con l’album Solo, pubblicato a sorpresa nella giornata dedicata al pianoforte, e che continuerà tra qualche settimana con l’uscita del disco Collaborative Works assieme a Olafur Arnalds. L’annuncio della sua partecipazione alla storica collana, oltre a creare un’aspettativa non da poco, sin da subito aveva colpito per la tracklist non proprio “idonea” alla tradizione di Late Night Tales, di solito legata (ma non sempre) a certe tematiche vicine alla dimensione da club. Certamente la curiosità era tanta, leggendo in scaletta artisti così diversi tra loro, dai Boards Of Canada a Dinu Lipatti, passando per Nina Simone, Four Tet, Gene Autri e Vladimir Horowitz, amalgamati in maniera apparentemente casuale.

Lo diciamo subito, Nils Frahm ha dato vita a uno dei mix dell’anno, nato da una passione spropositata per il numeroso materiale accatastato in “soffitta” e così coinvolgente che lo stesso artista si è scusato in anticipo per essersi fatto prendere troppo la mano. La partenza è fulminante, con la toccante cover della “silenziosa” 4’’33 di John Cage – tra le composizioni più celebri del compositore, formata da tre movimenti e in cui vige il silenzio più assoluto per dare risalto ai suoni dell’ambiente circostante – che nelle mani del berlinese prende un’inedita forma melodica al pianoforte.

Tutto il racconto è circondato da un’aura in bianco e nero dall’immaginifico sapore retrò, come se si trattasse della trasmissione di una vecchia radio che pesca tra i repertori di varie epoche, con uno sguardo attento ad un jazz più accessibile – vedi i due cinematici episodi con Miles Davis (Concierto de Aranjuez, Générique) – e inserti meno potabili (The Righteous Wrath Of An Honorable Man di Colin Stetson) circondati da una classica da cameretta, per un via vai di suggestioni guidate più dall’istinto e dall’emotività che dalla fredda geometria. Le atmosfere si inebriano di brezza sinistra e fumosa, come quella di Gene Autry (You’re The Only Star), fino a scendere verso meandri più tenebrosi (vedi lo storico e rapido giro di piano di Vladimir Horowitz di The Flight Of The Bumble Bee) che danno i contorni ad una superficie claustrofobica e inquietante – ascoltate anche O Herr Bleibet Meine Freude BWV 147 di Dinu Lipatti e capirete. Come se non bastasse vengono aggiunti i rumori di sottofondo delle puntine dei giradischi, parte fondamentale del lavoro di assemblamento di Frahm con i suoi numerosi supporti composti da mini disc, fonografi a 45 giri, vinili, ecc.

Il Nostro è tanto abile nel creare una coerenza tangibile tra i vari brani che può permettersi di utilizzare Four Tet (un estratto di appena 48 secondi di 0181) come semplice ponte tra un episodio e l’altro, o lanciare l’ambient – rallentato e spettrale – dei Boards Of Canada di In A Beautiful Place Out In The Country, prima del già citato Gene Autry, senza far sembrare la trama incoerente. Non può mancare qualche spruzzata di ritmiche tribali (Liquindi 2) e il dub dei Rythm & Sound (Mango Drive), senza che Nils si lasci scappare l’ossessivo beat minimal in salsa IDM dei System (SK20) per abbellire una torta di per sé già squisita, arrivando perfino a utilizzare le fusa di Cloe, gatto della fidanzata, come campionamento subito dopo la splendida Who Knows Where the Time Goes dell’immortale Nina Simone. Prima del classico spoken word di chiusura (In The Morning), affidato stavolta a Cillian Murphy, Nils Frahm concede agli ascoltatori una versione in solo piano di Them, il cui originale è parte della colonna sonora del film Victoria diretto da Sebastian Schipper.

Late Night Tales, con questo disco, può vantare uno dei migliori episodi del suo lungo corso, trascinante e affascinante per la proposta di nomi così poco similari tra loro ma miscelati alla perfezione, e proposti all’interno dell’esecuzione impeccabile di un’artista che di questo caleidoscopico racconto a notte fonda non è solo il narratore, ma il protagonista principale.

29 Settembre 2015
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album

Nils Frahm – Late Night Tales

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