• Set
    15
    2017

Album

La Tempesta International, Hospital Productions

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Era evidente che il sambodromo noise architettato da Vascellari e Fortuni puntasse sempre più verso lande (minimal)techno (vedi alla voce Novos Mistérios in cui si cita proprio Hawtin), e ora, questo terzo passo, allarga la prospettiva e aumenta gli elementi in gioco, nonostante l’apparente reductio di cui sopra. L’iniziale O Vento Chama Seu Nome non è casuale secondo questa lettura: una incessante linea di cassa dritta che recupera elementi colorati e dispersivi alla maniera di un carnevale di Rio trasferito nella periferia industriale della Detroit techno degli 80s, e che via via si fa sempre più trance&groovey. Annichilendo chi ascolta e portandolo inesorabilmente in uno stato mentale che è a metà tra divertissement discotecaro e rito liberatorio dalle radici profonde e oscure, questo iter viene reiterato anche nella successiva No Meio Da Noite, bassi potenti e ritmo incalzante, così come in A Magia Do Rei II o O Som De Ossos, (foresta, oscurità, riti voodoo e bassi che pompano), pezzi che vanno a segnare la spina dorsale dell’intero disco.

Credere, però, che Vida Eterna viva di sola pancia è un errore; seppur nell’ovvia limitatezza stilistica del progetto, interessanti variazioni sul tema si fanno strada all’orizzonte del passo lungo numero tre: innanzitutto la chiosa di Vagalumes Piralampos, affidata allo speciale featuring di uno che di clash tra musiche occidentali e lande brasiliane ne sa a pacchi qual è Arto Lindsay, che con la sua voce suadente e insieme aspra impreziosisce di ipnotiche volute il ruotare a bassa battuta organizzato dai due Ninos. Oppure la traccia Algo Ou Alguém Entre As Árvores, pezzo che tiene fede al titolo e sembra prendere le cavernose profondità del dub come lo potevano intendere i Material, allungarlo in forme ossessive e renderlo ipnotico e ovviamente trance-inducing, come fosse un sabba nella foresta o una “electro-batucada” (cit.).

Produce Congorock, stampa (oltre La Tempesta) la Hospital di Dominik Prurient Fernow, se ci fosse ancora qualche coordinata da incrociare per comprendere che Vida Eterna è una ottima conferma.

14 Settembre 2017
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