Recensioni

La sensazione intorno a Novelist è da sempre stata quella dell’enfant prodige atteso al grande salto. Le potenzialità lasciate intravvedere fin da giovanissimo – dal beat di Sniper alla banger Endz, fino alle collaborazioni con Mumdance e ai recenti EP – sono sempre state altissime, ma l’aura che circonda il giovanotto da South London è profondamente diversa da quella di Stormzy (per citare un’altra promessa per ora pienamente mantenuta).
Non siamo di fronte al peso massimo annunciato per continuare il solco di Konnichiwa e (man)tenere grande il grime prima in UK e poi nel resto del mondo (leggi USA). Novelist è più schivo, più defilato, più orgoglioso, ugualmente affamato. Sta provando a fare le cose da solo al 100%, anche se questo comporta inevitabilmente una minor potenza a livello di risonanza. Basti vedere che di questo (pur attesissimo) esordio in Italia non ha scritto nessuno. Ruff Sound Movement è il nome dell’etichetta indipendente che ha fondato, nel segno di un’esibita e strenuamente difesa autonomia che muove direttamente dal bellicoso solipsismo di chi ai gang signs risponde rabbioso «I trust myself and not the gang».
Novelist Guy è grime dritto e scarno, con beat ossuti e arcigni (basta la cattivissima Dot Dot Dot a spianare la strada), e un flow serratissimo figlio del Dizzee Rascal primigenio. Niente fronzoli, niente palle, niente concessioni. Nessuna allusione a donne, droga, facili bozzetti di vita strada. Solo «thinkin thinkin dot dot dot», e piantarla con le cazzate e la violenza; della polizia sui neri, dei neri sui neri, di chiunque (Stop Killing the Mandem). Poi c’è Dio, sempre presente sullo sfondo, con una spiritualità molto distante dal gospel di Stormzy. E, infine, il legame con il grime delle origini: Nov Wait Stop Wait riprende la mitica Rythm & Gash, e lo skit Nov B2B DeeCee altro non è che un occhiolino strizzato al periodo d’oro delle radio pirata.
La sensazione è che Novelist abbia perso la cresta dell’onda, seppur per poco. Forse questo disco è uscito un pochino troppo tardi, forse non è facile come altri best seller del grime più recente. Sembra che a lui vada benissimo anche così, dritto per la sua strada.
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