• ott
    08
    2018

Album

Folderol Records

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Michele Rabbia è un percussionista jazz che, tra le altre cose, ha prestato la sua opera ad artisti del calibro di Paolo Fresu, Antonello Salis, Stefano Battaglia, Andy Sheppard, Rita Marcotulli e moltissimi altri; le O-Janà sono la musicista elettronica Alessandra Bossa e la cantante Ludovica Manzo, impegnate in un progetto che mescola arditamente songwriting e improvvisazione. Insieme i tre hanno pubblicato questo Inland Image, a cui dà un contributo anche l’innovativo chitarrista svedese Eivind Aarset, e che ben sintetizza un’idea di composizione che non disprezza una scrittura algida al pianoforte, preferendo tuttavia di gran lunga ricorrere a un puzzle sonoro riprocessato digitalmente e a incastro. Dettagli per lo più, che assumono nell’ottica di ogni brano un peso specifico ritmico e armonico, seppur in un contesto sonico minimale e particolareggiato: lo sgocciolare percussivo e detuned di Balloon, la narrazione in spoken word di un iniziale Proud Of The Accidents in bilico tra dissonanze al piano e atmosfere che decontestualizzano l’industrial, il lirismo di una Le Quatuor Exquis che richiama certe suggestioni spigolose di compositori contemporanei come Luciano Berio, la quadratura ritmica di una crepuscolare Illusion. First Sentence, Right bagnata nell’IDM ma che non rinuncia a certe sbandate ambient.

Piccoli estratti da un disco quasi pittorico nel suo insieme, in cui i colori assumono la stessa importanza del soggetto rappresentato, e persino la cornice (ovvero il concept che indirizza il tutto, un «percorso non lineare fatto di immagini dall’interno dell’essere umano, dai luoghi del conscio e dell’inconscio, dove logico e illogico, ordine e caos, convivono») ha una sua ragion d’essere. A tratti sembra quasi di ascoltare una Björk meno tecnologica e più vicina al jazz (Inland Images) o magari una versione sbiancata e “classicizzata” del trip hop (Promise), ma al di là delle variabili stilistiche, l’impressione è sempre quella di avere a che fare con una materia sonora malleabile, alta e assai raffinata. Anche grazie alla voce virtuosa di Manzo, collante melodico e al tempo stesso vero e proprio passaporto per un viaggio insolito e appagante.

15 Dicembre 2018
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O-Janà

O-JANA’ with Michele Rabbia – Inland Images

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