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    17
    2018

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Castle Face

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Nelle loro varie incarnazioni (OCS, The Ohsees, The Oh Sees e Thee Oh Sees), gli Oh Sees (adesso si chiamano così) hanno coperto con la loro produzione buona parte degli ultimi due decenni, e volendo districarsi nel ginepraio di pubblicazioni che è la loro discografia (ben ventuno lavori, incluso quest’ultimo) ci si accorge che quasi mai hanno “bucato”. La quantità porta qualità – si dice – e l’assunto vale a maggior ragione per i californiani capitanati da John Dwier.

Smote Reverser, quindi, non abdica alla tradizione, e può anzi a ben diritto considerarsi come una delle cose più sensate uscite quest’anno. E il tutto a soli dodici mesi dal precedente e più che dignitoso Orc, il debutto del combo con l’attuale sigla. Qui però si esce dal campo del semplice decoro e si punta direttamente a quello della trascendenza. A partire dalla copertina, in stile quasi metal, che rappresenta un mostro gigante simile a quelli dei cartoni sui robot degli anni ’70, ritratto mentre dà alle fiamme una città che potrebbe anche essere quella San Francisco dove la band è nata e cresciuta.

Ed è proprio ai 70s che rimandano le pestate invereconde di Overthrown e gli strascichi setati e blueseggianti di Moon Bog. Pur senza mai abbandonare quel piglio lisergico e lo-fi che l’ha reso portabandiera della scena neopsych della Bay Area, l’ensemble dimostra per l’ennesima volta di saper spaziare a destra e manca, ora dispensando perle degne dei loro picchi passati (la marlenekuntziana Last Peace), ora rileggendo a suo modo Zappa (Nail House Needle Boy), ora lambendo territori jazz/fusion (i dodici minuti e rotti di Anthemic Aggressor). E poi sapreste immaginarla una chiusura migliore di quella affidata a Beat Quest, la cui coda à la Horrors è un trip nel cervello che risuona ben oltre i sei minuti di durata del brano?

Insomma, cambia il nome, ma non la voglia di creare musica fino a farsi venire i calli sulle mani. Ma soprattutto resta inalterata la curiosità di aprire – e aprirsi – varchi per riportare il rock nei posti in cui forse sarà già stato, ma dove di sicuro non tornava da un pezzo.

27 Agosto 2018
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