• Apr
    20
    2015

Album

Santeria, Escape From Today

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Il chitarrista torinese ci tiene a far sapere che Rumors, album lungo numero tre dopo Buone Notizie e Undici Pezzi Facili, è stato concepito e registrato in un momento di evidente crisi personale che sull’arte del Nostro ha avuto le sue ovvie ripercussioni. Eppure ciò sembra superfluo a chi segue la musica per saliscendi emozionali che Paolo Spaccamonti diffonde sapientemente comunicando molto più di quanto possa apparentemente offrire la sua sola chitarra.

Rumors è un lavoro pienamente “spaccamontiano”, tra loop di chitarra e brandelli di elettronica che dipingono in punta di corda immagini e sensazioni di matrice filmica (non è un caso che spesso Spaccamonti abbia sonorizzato film muti su commissione del Museo del Cinema di Torino; l’ultimo, lo scorso anno, insieme a Ben Chasny a.k.a. Six Organs Of Admittance), ma è anche un lavoro sul quale sembra essere stata versata una colata nero pece capace di rivestirne completamente, fin dalle fondamenta, le fattezze. Un disco cupo, ossessivo a tratti e opprimente, denso e pesante nel senso più (pro)positivo (e diremmo terapeutico) del termine, tanto che, sempre nelle parole dell’autore, Rumors ha a che fare con “l’assenza e la disperazione, la malattia e il dubbio”.

Sentimenti e sensazioni forti che, dunque, traspaiono in pieno in quello che è al contempo il disco più difficile di Spaccamonti e pure il suo zenit creativo. In cui, cioè, l’autore riesce a far trasparire la sua cifra stilistica, oramai ben evidente e riconoscibile (le stratificazioni di Dead Set, gli intrecci di corde in Giorni Contati, la dolcezza malinconica e programmatica di Io Ti Aspetto impreziosita dal violoncello di Julia Kent), eppure a mostrarla sotto vesti nuove: lo scheletro doomy urlante di Croci/Fiamme (ospite alla batteria tribale, Bruno Dorella), le cupe volute sporcate di increspature noise di Fango (ospite, Davide Tomat ai beat), il doom-drone liberatorio de Il Delinquente Va Decapitato o Sweet En, la fin troppo decrittabile Navigare A Vista (chitarra e droni a incupirne l’essenza) sono indizi di un sentire musicale in cui privato e pubblico, individuale e universale, si fondono e confondono. Roba che fa di Rumors un album catartico, in una parola.

24 Giugno 2015
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