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Microclimate è il terzo album di Mauro Remiddi, musicista italiano ma newyorkese di adozione che riversa nel moniker Porcelain Raft sonorità indie orientate verso un’elettronica dal sound internazionale che fonde la delicatezza delle chitarre dream-pop al vigore di synth e loop graffianti.
Si parte da lontano, da chitarre riverberate e da ambientazioni folk che in The Earth Before Us sposano un pop di qualità in un frammento introduttivo tanto breve quanto efficace. Wild Nothing e M83 si sfidano in una gara di sobrietà in Distant Shore, dove l’elettronica si fa più marcata. Big Sur sembra invece una b-side dei primissimi Coldplay con chitarre dilatate e atmosfere intimiste; la delicatezza che emerge da questo brano è la stessa che si percepisce in Rolling Over, dove le palpitazioni elettroniche sorrette da un pianoforte protagonista rimandano ai paesaggi emotivi di Apparat.
Tutto l’equilibrio di Microclimate si gioca tra synth, loop e chitarre in un continuo rimbalzare di fasi melodiche ed evocative a strumentali struggenti (Rising). Porcelain Raft raggiunge nel suo terzo disco una realizzazione piena, che da un lato pesca a piene mani dalla sua tradizione e dall’altro spinge la sua identità verso nuove soluzioni stilistiche. Microclimate è un album pregno di emotività, poliedrico e sognante.
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