• apr
    27
    2018

Album

Republic Records

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Tralasciamo la solita polemichetta sul bianco che gioca a fare il nero eccetera eccetera, ché non è l’appropriazione culturale il problema di Post Malone. Trap e inedia sono due concetti sempre più indissolubilmente legati, e il secondo Culture dei Migos è lì, monolitico e infinito, a testimoniarlo. Uno degli sviluppi fruitivi più evidenti del trend è la dissoluzione del formato album in luogo dell’aderenza a quello della playlist per Spotify. Beerbongs & Bentleys è – insieme appunto all’ultimo di Quavo e cugini – il disco perfetto per inquadrare questo esito, in cui la musica è funzionale al format anziché viceversa. 

18 pezzi che fluiscono uno dentro l’altro, nessuno stacco o sorpresa, uno stampino seriale preso e replicato ad libitum. Il mood è il solito: una retorica blandamente post-gangsta che parla di Caraibi, ville e motoscafi, auto costose e culetti sballonzolanti a bordo piscina. Ci sono alcuni convenzionali tentativi di buttarla sul rimpianto amoroso (Blame It On Me), ma niente che non sia già stato detto infinite altre volte da altri, e pure meglio. Anche vocalmente siamo dalle parti del Ty Dolla $ign più anestetizzato ed estetizzante, condito da una puntina di spleen vagamente emo in più (vedi la scialba ballad Stay). Produttivamente nulla di nuovo sotto il sole, con le solite testierine eteree e i rullantini asettici che tutti sappiamo: il Guardian parla di post-tropical house, ma forse è un po’ troppo. Anche quando arrivano commistioni più rockiste, come nel muscolare drumming à la bonham di Over Now, la sensazione resta abbastanza stanca e stantia. Otherside è una buona pop-song, e si può salvare. Il resto non me lo ricordo.

Perché tutto l’album è un grande ritornello melodico, senza strofe, senza sussulti, senza niente di davvero sorprendente. Le tracce si risolvono in un anthem unico (Rockstar) ripetuto finché non stanca. Prendete un pezzo a caso (magari quello che vi piace di più, ma poi non so se lo distinguerete dagli altri, tanto van tutti bene) e infilatelo nella vostra playlist. Se vi piace questo giochino, ecco il disco perfetto.

3 Maggio 2018
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