Recensioni

Rival Consoles torna a metter mano ai suoi esperimenti, finora riusciti, dediti a una organica forma di techno che già abbiamo abbondantemente ascoltato nei dischi di Jon Hopkins e Clark. A un anno di distanza dal più che buono Howl, Night Melody è un EP che ne segue la vena compositiva con equipaggiamenti sonori ridotti all’osso (synth modulari, un Prophet-5, ecc.) e prediligendo per la composizione le fredde ore del mattino. Un disco, dunque, che riflette la mancanza quasi totale della luce del sole, le lunghe serate trascorse con gli amici passate a bere a ballare nei club, il tutto vissuto in solitaria meditazione.
Ryan West allunga i suoni a suo piacimento, cercando di trovare un equilibrio tra epicità (Johannesburg) e drammaturgia (What Sorrow), con puntigliosi arpeggi e bassi in zona Pantha Du Prince e non trascurando nemmeno una sortita minimale à la Terry Riley nella traccia d’apertura Pattern Of North (che ricorda alla lontana il celebre attacco di Baba O’Riley degli Who, inserendosi per l’ennesima volta nei complicati incastri architettonici degli Autechre). Tra parole non dette ed emozioni da ricercare con pazienza all’interno delle texture proposte, West continua una ricerca sonora che lo porterà prima o poi ad una consacrazione definitiva. Un traguardo non lontanissimo, a dire il vero.
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