• Nov
    01
    2011

Album

Raster Noton DE

Add to Flipboard Magazine.

Gli ultimi lavori della compagine allargata dei To Rococo Rot non hanno certo svoltato alcunché nel panorama elettronico (deludente Speculation, praticamente fan only Inside The Ships a firma Tarwater, discreto ma non decisivo The Africa Chamber di Mapstation) e la stessa cosa sarebbe accaduta oggi se Robert Lippok, che aveva goduto di buone recensioni ai tempi di Falling Into Komëit e Tesri (con Barbara Morgenstern), si fosse ripresentato con un album dalle sonorità pop di marca strettamente mittel-berlinese. E invece dal meno prolifico dei due fratelli e della family (ovvero da chi non te l’aspetti) arriva il rinnovamento, con un disco all’altezza di Amateur View.

Aprendo alla concreta (oculati campionamenti animali e naturali), asciugando l’elettroacustica e soprattutto gli amati loop e lallazioni sul sample, Robert trova un’intersezione perfetta tra l’estetica minimale e geometrica della ragione sociale palindroma e la carriera solista.

Techno-dub (Unfold) infusi in tribalismi/esotismi (Inphase), un’elettronica al calor bianco (whitesuperstructure) rinverdita di ritmi bass (Sugarcubes), free jazz o funk (Nycycle), codici morse che s’innestano segmenti di legni e ferri, un’idm tronica luccicante o un’etnica passata ai raggi di una bicicletta (Slowdancingform con echi di Four Tet), sono le sfaccettature di un grande lavoro d’ars elettronica, l’ennesimo da annoverare a un’etichetta in considerevole rinnovamento estetico (Alva Noto, Byetone, Vladislav Delay). Bravo Lippok e lungimirante Raster Noton.

22 Novembre 2011
Leggi tutto
Precedente
Ulver at Teatro Regio, 12 novembre 2012 Ulver at Teatro Regio, 12 novembre 2012
Successivo
Etta Scollo – Cuoresenza Etta Scollo – Cuoresenza

album

artista

Altre notizie suggerite