• Lug
    06
    2018

Album

Planet Mu Records

Add to Flipboard Magazine.

I primi due album realizzati da RP Boo, dopo più di vent’anni di carriera nei club e nelle strade di Chicago, dove il footwork è nato, riuscivano nell’impresa, concessa solo ai più grandi pionieri e ai veri creatori, di definire un suono e la sua storia e contemporaneamente di ampliare i confini dello stesso, grazie a una studiata alternanza tra inediti più o meno datati e tracce composte appositamente: così se l’esordio Legacy suonava immediatamente classico, il successivo Fingers, Bank Pads & Shoe Prints spingeva l’acceleratore sugli aspetti più spregiudicati ed ostici di un sound già assai particolare ed innovativo.

Era come se lo stesso Boo stesse cercando di dare una definizione, materiale e sonica, così da chiudere un capitolo e potersi muovere verso il futuro. Ed infatti il nuovo I’ll Tell You What (in uscita ancora una volta per la sempre attenta Planet Mu) apre un nuovo capitolo: le dodici tracce, tutte sviluppate negli ultimi tre anni (con tanto di brano dedicato ai continui spostamenti dovuti all’attività live, Flight 1235), raccontano dunque di un producer deciso a confrontarsi con una tavolozza di suoni e ritmi decisamente più ricca, e aperto soprattutto all’influenza della musica black nella sua accezione più larga ed inclusiva.

Non è dunque una coincidenza che il disco venga aperto dalla breve No Body, uno dei pochi (ma ovviamente irresistibili) affondi nel sound che RP Boo meglio conosce (come sottolinea anche il sample ripetuto che dà il titolo al pezzo: «no body fucks with me in these streets»), prima di imboccare strade non così inaspettate, ma certamente inedite e sempre più contaminate: dalle nebbiose atmosfere sci-fi che pervadono Wicked Bu e Cloudy Back Yard alle morbide e suadenti derive soul di U Don’t Know, finanche al gommoso rap minimalista di una Bounty dove Boo si prende addirittura il microfono, fino alla conclusiva e festante Deep Sole.

Forse leggermente (e inevitabilmente) inferiore rispetto ai suoi predecessori, I’ll Tell You What è la miglior conferma della caratura artistica di RP Boo: non è solamente il valore qualitativo infatti a definire la grandezza di un artista, ma anche e soprattutto il coraggio, l’apertura mentale, la voglia di mettersi in gioco. Tutte caratteristiche che Boo mette sul piatto questa volta.

6 Luglio 2018
Leggi tutto
Precedente
David Gordon Green – Stronger – Io sono più forte
Successivo
Meuko! Meuko! – Ghost Island

album

RP Boo

I’ll Tell You What!

articolo

Challenge (To Be Continued). Intervista a Jlin

Intervista

Due chiacchiere con Jlin e qualche riflessione per approfondire il secondo disco della producer americana "Black Origami", indubbiamente uno...

album

album

articolo

That rhythm. Not in a resonant way. Intervista a Om Unit

Speciale

Om unit, ovvero Jim Coles, è uno con le idee chiare e l'accento pulito. Lo comprendi da subito, quando te lo trovi davanti. Ha i piedi pian...

recensione

artista

Altre notizie suggerite