Recensioni

7

Tornato nella natia Manchester dopo i gloriosi anni berlinesi, dove ha animato la vita notturna con la serie di eventi Contort, poi evolutasi nell’omonima etichetta, Samuel Kerridge sforna anche nuovo materiale inedito, atteso dall’ormai lontano febbraio 2016 in cui uscì il monolitico Fatal Light Attraction: The Silence Between Us prosegue nella solida collaborazione con l’etichetta del conterraneo Regis, quella Downward Records per cui hanno già visto la luce lo stesso FLA e l’esordio A Fallen Empire.

Il ritorno alla madrepatria di Kerridge si riflette però nella sua musica e così le tre tracce del nuovo EP si muovono su coordinate piuttosto lontane da quelle del suo più diretto predecessore: se l’approdo di FLA era infatti una ambient-drone apocalittica e annichilente, il suono puro dell’esplosione di una supernova, The Silence Between Us riscopre il ritmo e, nello specifico, le ritmiche sincopate, frammentate, spezzate della tradizione hardcore britannica. Questa fascinazione non si risolve però in una ritrovata dimensione dance, bensì in una versione noise, spietatamente noise (e quindi distorta e accelerata) dell’idm anni novanta: l’iniziale Possession/Control suona come una Ventolin (già decisamente acida e disturbante) portata allo stremo, mentre la conclusiva Radical Possibilities of Pleasure immerge le architetture organiche degli Autechre in un contesto industriale e ostile e Ascension, nonostante il battito più regolare, sfocia nel caos più frenetico.

Come per l’unico EP realizzato per la propria Contort, Sonic Instrument of War, la dimensione ridotta consente a Kerridge di allontanarsi parzialmente dalla cupezza e pesantezza dei dischi principali, prendendosi anche dei rischi nel cercare nuove e coerenti vie tra ritmo e suono.

Voti
Amazon

Le più lette