Recensioni

Le Smerz sono due norvegesi che piacciono molto a Pitchfork, leggi addirittura sopra all’otto per questo lavoro. Armate di un piglio un po’ punk e con dalla loro un fare a metà tra il provocatorio e il concettuale (vedi il video di Have Fun con annessa sfilata), le ragazze provano a prendersi di prepotenza la frangia più estrema e hipster (non è un ossimoro) del giro r&b con una formula sì efficace, ma in ultima analisi non davvero così interessante.
Tra robotiche e alienate spersonalizzazioni (Worth It), strinate sfocature (Oh My My), sintetiche de-costruzioni avant-r&b (Girl 2), distopiche paranoie industriali (Half Life), la sensazione è che si tratti dell’ennesima riprposizione dell’Aalyiyah sound, stavolta infuso in un intingolo di IDM e vuoto esistenziale molto drill. In No Harm le Nostre sembrano le Ibeyi prese di peso e spinte nel set di Black Mirror, mentre in Bail On Me convincono perché sembrano loro e basta.
Melodie carine ma non eccezionalmente memorabili, aura figa da post-soul satanista eccetera: bellino, freschino, ma nulla che sia davvero (s)travolgente. Insomma, don’t Believe the hype.
Amazon
