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Dopo l’uscita di Love You To Death, Tegan e Sara Quinn non avrebbero voluto comporre un nuovo disco a causa di un improvviso calo di creatività e di interesse: «nessuna di noi si sentiva particolarmente eccitata o ispirata», confessano in una lunga intervista a Billboard. Lasciando da parte momentaneamente la musica, il duo canadese si mette a scrivere un libro autobiografico intitolato High School. Nel processo di scrittura, le due trovano una quarantina di canzoni e demo che sembrano adatte per essere allegate al volume come EP e memoir sonoro. I brani risultano essere invece freschi e papabili per una riaggiustata che assecondi il canone sonoro contemporaneo.
Nasce così questo nuovo disco (pubblicato in parallelo al libro), una selezione ragionata del passato di dodici brani scelti grazie al voto di amici e collaboratori e rinvigorita grazie alla produzione di Alex Hope (cantante e produttrice australiana che ha collaborato fra gli altri con Troye Sivan, Carly Rae Jepsen, Marina e Ben Platt) e all’ingegnere del suono Rachael Findlen. Due ragazze scelte non a caso, per aumentare la visibilità della componente femminile anche dietro il vetro della regia sonora.
Il disco viene finalizzato nel giro di due mesi e presenta ovviamente un pop dai tratti adolescenziali – i brani sono stati scritti proprio quando le gemelle avevano diciassette anni – con una produzione destinata al passaggio radiofonico e al motivetto catchy: accenni e riferimenti ai Cranberries (Hold My Breath Till I Die), alla Madonna periodo American Pie/Music (Hey I’m Just Like You, Don’t Believe the Things They Tell You (They Lie)), agli accordi chitarristici degli Weezer mescolati a ritornelli in stile Elastica (I’ll Be Back Someday), passando per ballad da lacrimuccia facile (Hello, I’m Right There), tastieroni anni 80 (You Go Away and I Don’t Mind) e synth pop squadrato e ballabile (I Know I’m Not the Only One).
Un disco che celebra in alcuni punti il sound indie anni 90 e che in altri strizza l’occhio al passaggio radiofonico. Niente più di un onesto album pop che si fa ascoltare anche più di una volta.
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