• Mag
    02
    1989

Classic

Rhino

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Nel 1989 la diffusione delle cassette era ancora larghissima. Le mie preferite erano le TDK e le Maxwell, ma non per qualche specifico merito audio-tecnico, quanto per l’assai più futile motivo che la label rigata che faceva da copertina, quella suddivisa in lato A e lato B, era molto larga e ti permetteva di scrivere tutti i titoli delle canzoni senza dover (orrore!) abbreviarli. Fu su una di queste cassette che all’epoca registrai – o meglio – “duplicai” Disintegration, l’ottavo disco dei Cure che era rapidamente diventato il best-seller del “dark”, termine stupido ma efficace, che contribuì a diffondere un minimo di cultura goth, nella provincia italiana. Ovviamente era solo la punta dell’iceberg, ovviamente in Italia arrivavamo dopo, ovviamente quella dei Cure era una versione edulcorata e facilmente commerciabile di un mondo che loro stessi avevano contribuito a costruire tempo addietro con l’ormai mitico trittico Seventeen Seconds / Faith / Pornography, prima di darsi alle gioie pop delle charts di Billboard con le varie In Between Days e Close To Me.

All’epoca, quindi, Disintegration fu una specie di ritorno al passato, tanto quanto questa Deluxe Edition è un po’ una sorta di ritorno al futuro. Che la riedizione, rimasterizzata, ampliata e filologicamente studiata in tutti i dettagli, arrivi in pieno riflusso eighties e di dibattito hypnagogico è sintomatico di come stiano andando le cose da qualche anno a questa parte. Non sorprende allora che i demo, gli outtakes e le rarities che sono incluse nel secondo dei tre dischi della Deluxe Edition, nella loro primitiva rozzezza da sala prove, siano del tutto assimilabili alle sortite attuali dei vari Ducktails, Washed Out, Neon Indian, ecc. Non sorprende nemmeno la cura maniacale con cui Robert Smith ha preparato questo 21esimo anniversario del suo capolavoro, approfittando di questa occasione, per mettere su un vero e proprio studio filologico delle canzoni contenute nel disco.

Il primo dei tre cd, riproduce per intero l’album originale, con la differenza che tutto è stato rimasterizzato digitalmente dallo stesso Smith, presso gli studi Soundmasters di Londra. Il risultato è che vengono regalate nuove profondità ad una produzione, che per l’epoca era già “piena” e “ricca”. Quindi, a maggior ragione vale oggi, quello che Smith scrisse ieri nelle note di copertina del disco: “THIS MUSIC HAS BEEN MIXED TO BE PLAYED LOUD SO TURN IT UP”.

Il piatto forte di questa edizione però sta nel secondo disco, Rarities 1988-1989. Già la versione RS Home Demo (ovvero registrazione casalinga di Robert Smith) di Prayers For Rain fa capire che il ripescaggio di questi provini, vale come una fotografia d’insieme della nascita delle canzoni di Disintegration. Pictures Of You in queste vesti spartane non ha tutta la sua dinamica epica e sembra un brano depresso dei tempi di Faith, mentre Fascination Street è oltremodo affascinante per i suoi proto arrangiamenti esotico / hawaiani che davvero fanno pensare a Ducktails. Dai provini con la band (Band Reharsal e Band Demo) saltano fuori altrettanti fantasmi, in forma di strumentali inediti e b side dimenticate: Fear Of Ghots, Noheart, 2 Late, Babble, Out Of Mind, Delirious Night. Alla fine l’effetto è come quello di aver dissepolto un cassetto pieno di vecchie foto ingiallite e consumate.

Il terzo dei tre dischi, rispolvera Entreat, un vecchio live del 1991 nella Wembley Arena. Lo rispolvera ampliandolo per ottenere l’esatta scaletta di Disintegration dal vivo e per questo viene ribattezzato Entreat-plus. Live album tecnicamente già pregevole nella sua versione originale, ma che Smith rimasterizza ugualmente, forse per ottenere un livello omogeneo dei volumi o forse perché è un perfezionista come sempre.

La Deluxe Edition di Disintegration farà certamente la gioia dei fan della prima e della seconda ora. Per tutti gli altri rimane interessante come documento storico e come ricostruzione filologica del processo creativo di Robert Smith. Di fatto, ormai abbiamo una fotografia completa di tutte le fasi creative di queste canzoni. Dai provini casalinghi di Smith, alle prove in studio con la band, al prodotto finale su cd, fino alla resa live. Nascita, ascesa e fine di un capolavoro.

27 Maggio 2010
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The Cure

Disintegration (Deluxe Edition)

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