• Dic
    15
    2017

Album

Hell Yeah

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Il 2017 dell’italiana Hell Yeah Recordings, da anni una realtà centrale per le evoluzioni dei suoni più balearici, si chiude con un piccola gemma, tanto ridotta nella durata quanto eccezionale per caratura: indubbiamente il nome The Vendetta Suite non è dei più noti, ma dietro vi si nasconde Gary Irwin, storico ingegnere del suono dello studio di David Holmes, l’Exploding Plastic Inevitable (citazione di Andy Warhol) di Belfast. Il suo approdo alla label emiliana racconta una bellissima storia di passione e dedizione, di folgorazioni e riscoperte: Marco Gallerani, fondatore e mente dell’etichetta, è da sempre un grande fan di David Holmes ed ha raccolto nel tempo tutta la produzione della piccola casa discografica del producer nord-irlandese, la 13 Amp Recordings, compreso il singolo del 2002 Mercurial, firmato proprio The Vendetta Suite. Quello e la relativa b-side, suonata spessissimo da Marco nei suoi set, hanno convinto il manager e dj italiano a contattare Gary Irwin che, dopo qualche chiacchierata, lo ha a sua volta invitato a selezionare materialmente alcune tracce dai suoi archivi.

Solar Edge 23 è così un tuffo nei primi anni novanta, nel trip-hop più colorato e nel rock tossico e contaminato dei Primal Scream, nei ritmi dell’acid-house e nelle atmosfere sempre perturbanti dei panorami britannici: l’iniziale Sirius suona davvero come se il gruppo di Bobby Gillespie si fosse fatto spedire nello spazio con addosso tutine alla Star Trek, ma un gusto fanciullescamente fantascientifico torna anche nel breve sfoggio di virtuosismi dub di Eye in the Triangle o nella conclusiva Colin Wilson Said che, ricollegandosi alla gloriosa tradizione inglese della musica per sonorizzazioni, finisce quasi per immaginare il kraut-funk didascalico dei Public Service Broadcasting. Altrove il ritroso (ma anche assai ironico) producer colpisce nel segno con l’irresistibile e gommosa house-dub di Shut Ya Dub! e svela le proprie preferenze (l’impennata psychedelic-jazz tra i Love e il Piero Umiliani più swing di Tacos for Zowie), confermando la necessità e la validità di questa retrospettiva.

15 Dicembre 2017
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