Recensioni

Lynn Wright, Norman Westberg e Algis Kizys sono tre musicisti i cui nomi forse non suoneranno immediati al grande pubblico, ma le loro carriere non necessitano certo di introduzioni o didascalie: se il primo è ormai da un ventennio, dagli esordi bohémien e post-grunge dell’ingiustamente dimenticato James Hall, chitarrista di culto negli ambienti più avanguardisti della Grande Mela, gli altri due vantano una militanza ormai decennale negli Swans.
Il primo incontro discografico risale ad un paio di anni fa quando, nascosti dietro l’acronimo composto dalle iniziali dei loro nomi (ALN), avevano rilasciato Something in the Water: nulla da spartire con i progetti originari, né col dark-jazz cantautorale degli And The Wirerman (il gruppo avviato nel 2010 da Wright), né con la potenza degli Swans, piuttosto un approdo non così inedito tra psichedelia, ambient e sperimentazione. A quel disco hanno fatto seguito una serie di esibizioni newyorchesi, alcune delle quali confluite poi in questo This Is Where che sancisce la definitiva metamorfosi del trio in un vero e proprio gruppo.
Le quattro tracce, tutte molto estese, viaggiano così tra un’elettronica analogica dall’afflato cosmico e ronzanti droni di chitarra: un sound spesso celestiale e cosmico, capace di riportare alla memoria i Bark Psychosys più eterei ma anche i primissimi Tangerine Dream (quelli più cacofonici e acidi), che però, memore delle esperienze dei propri autori, sembra continuamente minacciare esplosioni e rasoiate abrasive.
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