• mar
    17
    2015

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Warner Music Group

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Dopo due album brillanti come Forget e Confess, accolti con grande entusiasmo dalla stampa di settore – che, ai tempi, si era spellata le mani e lanciata in paragoni azzardati addirittura con il poeta malinconico Morrissey – erano in molti ad aspettarsi da George Lewis Jr., in arte Twin Shadow, una definitiva consacrazione.

Tutte le aspettative maturate nei tre anni di “pausa” dal precedente Confess sono state miseramente tradite, tanto che Eclipse, dall’essere uno dei ritorni più attesi del 2015, si trasforma in un’amara delusione. Mentre Forget e Confess, seppur molto simili tra loro, avevano mostrato una certa freschezza compositiva e la volontà, da parte del musicista, di provare ad osare mischiando synth-pop, soul e il pop nobile degli anni Ottanta, Eclipse va esattamente nella direzione opposta, facendo trasparire pochezza di idee e assenza di mordente.

Sembra quasi che il musicista di origini dominicane si sia musicalmente seduto, affidandosi a soluzioni di comodo (tra melodie scontate ed insipide, vedi Top The Top) e ad arrangiamenti pomposi e a tratti fuori luogo (gli archi in When The Lights Turn Out sono alieni rispetto alla traccia e poco funzionali). L’urgenza comunicativa che aveva caratterizzato il percorso del musicista si è smarrita, sterilizzata da una produzione annacquata e impacchettata per massivi radio play. Non aiutano nemmeno le collaborazioni con Lily Elise (Alone) e D’Angelo Lacy (Old Love/New Love): piatte e inodori.

Eclipse è il disco peggiore della carriera di Twin Shadow, fuori fuoco e ruffiano, volto più a fare cassa che a riprendere il sentiero di crescita e sperimentazione intrapreso nei precedenti lavori.

24 Marzo 2015
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