• ott
    22
    2018

Album

Autoprodotto, Ammiratore Omonimo Records

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C’hanno preso gusto i romani vonneumann, anche se a ben vedere il gusto non è che l’avessero mai perso. Diciamo che le attenzioni più che meritate su NorN hanno “riattivano” l’oramai trio romano, al punto da far decidere, oltre che di proseguire quel fantastico esperimento di esoterismo sonoro rispondente al nome di “Mod N”, di collezionare le tracce sparse qui e là tra compilation et similia in un paio di decenni di avventurosa ricerca sonora.

Ecco così, a sorpresa, The Procrastionation Loops (titolo che rimanda direttamente all’opera magna di Basinski), disco che si presenta come una miscellanea temporalmente e stilisticamente frastagliata e incoerente ma che alla lunga, essendo l’essenza stessa dei vonneumann multidirezionale e a-stilistica, fagocitatrice di input e portatrice di stimoli tra i più diversi, sorta di insieme smontabile e riassemblabile in forme e modi nuovi, diviene più che coerente, limitando al minimo le differenze insite in operazioni del genere. Disposte in modalità cronologicamente discendente, le 11 tracce di The Procrastination Loops accolgono un inedito (l’opener Sun’altra Planse) e un remix del 2003 opera degli Slope e altrettanto inedito (The Unpleasant Comrade), e si muovono in un continuo, ondivago, quasi istintuale zigzagare tra post-rock atipico (le tensioni post-Chicago di Officinale), art-rock mutante, frantumazioni ritmiche (quelle pronte all’esplosione di padreperchémihaiabbandonato), silenzi e assenze come spazi immaginifici (Terminal Birthday) e, realisticamente, almeno un altro migliaio di riferimenti, input, rimandi che (pre)esistono nelle sonorità dei tre romani e che denunciano una coesione invidiabile anche in modalità compilativa.

Vista l’omogeneità di fondo e visto che ci piace giocare con le parole, anche con l’inglese maccheronico, sembra proprio che il “procrastinare” abbia legato, abbia “loopato” momenti distanti, istantanee riemerse dalle nebbie dell’oblio, registrazioni “slegate” nel tempo e nello spazio eppure più connesse che molte altre robe elaborate e composte appositamente. Per chi scrive, questo è più che un ottimo segno.

15 novembre 2018
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