Recensioni

4.5

Arrivati miracolosamente al quinto album in studio, i We Are Scientists, a distanza di quasi quattro anni dall’ultimo e pregevole Barbara, tornano con un nuovo album. Tagliando immediatamente la testa al proverbiale toro, Tv En Français fallisce dove il suo predecessore aveva invece raccolto buoni frutti, palesandosi come un’informe accozzaglia di cliché, scimmiottamenti vari e autoreferenzialità. Sin dalle prime battute di What You Do Best, il duo di Berkeley mostra stanca compositiva e imbarazzante pochezza d’idee, lascito di una formazione che, salvo sconvolgimenti poco credibili, pare non avere più molto da dire.

Tra echi Franz Ferdinand e indie-rock dei primi anni Zero, la tracklist procede senza particolari sussulti o bagliori: il singolo scelto come apripista, Make It Easy, ha qualche spunto interessante, ma il solo ritornello catchy non potrà far guadagnare al gruppo più di qualche airplay nelle college radio americane. Una carriera con molti bassi e pochissimi alti, quella degli scienziati, costruita su alcuni buoni pezzi (With Love and Squalor conteneva ottime intuizioni) e video divertenti, ma che si è protratta forse per troppo tempo, trascinandosi stancamente di album in album senza lasciare tracce concrete.

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