Recensioni

Nel panorama italiano che comprende quegli artisti più “borderline”, cioè musicisti che per sound e inclinazione artistica puntano ad andare oltre i confini nostrani, il romano Marco Zitelli è certamente uno che ha tutte le carte in regola per fare il salto. In realtà, più che di salto vero e proprio, dovremmo parlare di passo in avanti, perché il suo progetto Wrongonyou sta raccogliendo parecchi apprezzamenti in terra italica e non. Una manciata di singoli hanno preannunciato questo debutto, un EP dal titolo The Mountain Man che serve a fissare quanto fatto finora e a posare un mattoncino su cui costruire il futuro. Un futuro che sta sradicando il ragazzo dalle radici indie-folk in stile Bon Iver e lo sta proiettando verso un pop acustico molto ben lavorato, sia in fase di scrittura che di arrangiamento. Sono le nuove leve della scena indie italiana: come la giovane Birthh, anche Wrongonyou annulla le barriere grazie a una pronuncia impeccabile (prerequisito che spesso viene dimenticato, ma è naturalmente di vitale importanza quando si parla di musica esportabile all’estero) e a un sound filtrato attraverso la propria esperienza di vita. Al contrario di Alice, per cui il linguaggio è un intreccio di oscurità e intimismo, per il romano è una forma comunicativa molto immediata, diretta, e che tenta di esprimere un’istantanea delle proprie sensazioni.
L’apertura di questo The Mountain Man è affidata a canzoni già conosciute: Killer mescola folk, elettronica, pianoforte, alternando violenza intimista e delicatezza corroborante; Rodeo punta sul soft-pop con arpeggi e batteria elettronica d’atmosfera. Se parliamo di pop, però, l’attenzione va posta tutta su The Lake, esempio lampante di ottimo brano in cui ogni singolo momento è intrecciato alla perfezione con gli altri e dove il ritornello ha una forza intrinseca esplosiva. Nel saliscendi emotivo di questo EP non possono mancare poi momenti più meditativi, come Let Me Down e la conclusiva Oh Lord.
Wrongonyou è uno dei nomi più interessanti tra le nuove leve del panorama indie-pop italiano, e The Mountain Man lo conferma aumentando la curiosità verso i prossimi passi dell’artista romano.
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