• feb
    13
    2015

Album

Autoprodotto

Finita l’avventura dei Recs Of The Flesh – chi ne ha seguito le vicende su queste pagine sa quanto sia stata un’avventura intrigante – e in attesa di riesumare – chissà quando – i Dahlia Indaco, è tempo di progetto solista per Massimo Usai. Confrontational è il suo modo di entrare a piedi uniti sul groviglio di ossessioni gotiche, electro e industrial. Dell’EP di esordio Done With You non stupisce la convinzione né la padronanza dei mezzi, semmai la disinvoltura che consente a Usai di ammiccare synth-wave in mezzo alla caligine dark, spingendosi a furia di rasoiate elettriche e cupezze techno fin quasi al limite del radiofonico.

Quattro i pezzi, la strumentale Wanderer Of Darkness che spedisce gli Stranglers a mordere le caviglie di John Carpenter e Moroder, una title track che impasta Killing Joke, Joy Division e OMD (ma il loop sintetico tradisce scorie U2 altezza Zooropa), poi una Giving Ground tutta ipnosi e rarefazione (gli androidi 80s che sognano pecore elettriche rock) e quella Under The Crimson Sky che chiude tra correnti ascensionali di synth cosmici e brume industrial/noise. Per l’album di debutto pare sia solo questione di tempo: restiamo sintonizzati.

19 aprile 2015
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